Chi non ha visto il calar della notte non giuri d'inoltrarsi nelle tenebre.- J.R.R. Tolkien
Chi non ha visto il calar della notte non giuri d'inoltrarsi nelle tenebre.
In un buco nella terra viveva uno hobbit. Non era un buco brutto, sudicio e umido, pieno di vermi e intriso di puzza, e nemmeno un buco spoglio, arido e secco, senza niente su cui sedersi né da mangiare: era un buco-hobbit, vale a dire comodo.
Dal dubbio e dalle tenebre verso il giorno galoppai,/ E cantando al sole la spada sguainai,/ Svanita ogni speme, lacero è il cuore:/ Ci attende la collera, la rovina e il notturno bagliore!
La luna crescente si librò sempre più in alto, e il vento si fece più violento e freddo: attorcigliò la bianca nebbia, ne fece colonne oblique e nuvole frementi che trascinò verso ovest, per spargerle a brandelli sulle paludi.
È saggezza riconoscere la necessità quando tutte le altre vie sono state soppesate, benché possa sembrare follia a chi si appiglia a false speranze. Ebbene, che la follia sia il nostro manto, un velo dinanzi agli occhi del Nemico!
Con questa filosofia l'animo mi s'aggrandisse, e me si magnifica l'intelletto. Però, qualunque sii il punto di questa sera ch'aspetto, si la mutazione è vera, io che son ne la notte, aspetto il giorno, e quei che son nel giorno, aspettano la notte.
Nella vostra vita vi auguro almeno un blackout in una notte limpida.
Più scura la notte, più luminose le stelle, più profondo il dolore, più vicino è Dio!
E' notte, i pesci volano alti e il destino sa già tutto.
Chissà perché la notte, come la gomma, è di un'infinita elasticità e morbidezza, mentre il mattino è così spietatamente affilato.
L'ora più buia è quella che precede il sorgere del sole.
Nei sogni della notte i cattivi chiedono perdono ed i buoni uccidono.
Cammino e ripenso a te, questa notte, come fossi qui, a cosa mai io salverei, meglio niente o forse tutto.
Se così triste è la notte, è triste per colpa mia.
Caso mai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!