Chi non ha visto il calar della notte non giuri d'inoltrarsi nelle tenebre.- J.R.R. Tolkien
Chi non ha visto il calar della notte non giuri d'inoltrarsi nelle tenebre.
La luna crescente si librò sempre più in alto, e il vento si fece più violento e freddo: attorcigliò la bianca nebbia, ne fece colonne oblique e nuvole frementi che trascinò verso ovest, per spargerle a brandelli sulle paludi.
La disperazione è solo per coloro che vedono la fine senza dubbio possibile.
Colui che rompe un oggetto per scoprire cos'è, ha abbandonato il sentiero della saggezza.
Quando il cuore di un nano, anche il più rispettabile, è risvegliato da oro e gioielli, si fa improvvisamente ardito e può diventare feroce.
Non c'erano risa, né cori o suono d'arpe, e la fierezza e la speranza suscitate nel loro cuore dal canto delle antiche canzoni sul lago si erano spente in una stanca malinconia. Sapevano che stavano per arrivare alla fine del viaggio, e che poteva essere una fine davvero orribile.
La notte porta consiglio. A condizione che si dorma.
La notte dissimula i difetti ed è indulgente con tutte le imperfezioni; a quell'ora, ogni donna sembra bella.
Qualcuno rovesciò il calamaio sulla tela. Ora si vanta: "Ho dipinto la notte".
In una notte dell'anima veramente oscura sono sempre le tre del mattino, giorno dopo giorno.
E al di là della notte mi aspetterà spero il sapore di un nuovo azzurro.
Il silenzio della notte, che rimodella ogni confusione del giorno. Quasi che la notte fosse luce.
A tutti è dovuto il mattino, ad alcuni la notte. A solo pochi eletti la luce dell'aurora.
Ci si trascina di notte per le vie e si parla tra sé. Il dialogo alligna di giorno e risuona dei suoi traffici ignobili. Di notte si monologa. Come dei re.
Buonanotte, buon riposo, dormi bene. Ovunque tu posi la testa, spero troverai il tuo naso.
La notte cambia odore ogni ora che passa.