La prigione è il luogo dove si promette a noi stessi il diritto di vivere.- Jack Kerouac
La prigione è il luogo dove si promette a noi stessi il diritto di vivere.
Non ti preoccupare della morte, quando ci arrivi, perché non lascia impronte.
Fu una notte triste; fu anche una notte allegra.
Viviamo per desiderare.
Sono il vuoto, non sono diverso dal vuoto, né il vuoto è diverso da me; in realtà il vuoto sono io.
Io sono Cattolico e non posso commettere suicidio, ma intendo bere me stesso a morte.
C'è la speranza che un giorno ci sia un mondo migliore, senza più prigioni.
Nel nostro secolo ogni impresa collettiva edifica prigioni. Solo l'egoismo ci impedisce di collaborare ad atti infami.
Le carceri italiane, nel loro complesso, sono la maggior vergogna del nostro paese. Esse rappresentano l'esplicazione della vendetta sociale nella forma più atroce che si abbia mai avuta.
In acqua non ero costretta a parlare con nessuno, ma solo a nuotare. Per anni l'acqua è stato il mio rifugio, poi è diventata la mia prigione.
Si dice che uno non conosce davvero un paese finché non è stato nelle sue carceri. Un paese non dovrebbe essere giudicato da come tratta i suoi cittadini più in alto, ma quelli più in basso.
Se noi salveremo solo i nostri corpi dai campi di prigionia, dovunque essi siano, sarà troppo poco. Non si tratta infatti di conservare questa vita a ogni costo, ma di come la si conserva.
Non ci sono abbastanza prigioni, non abbastanza poliziotti, non abbastanza tribunali per applicare una legge non sostenuta dalla gente.
Nel castello che si scorge sulla montagna, talmente macabro da sembrare una prigione.
Le carceri sono luoghi favorevoli alla lettura dei testi di filosofia.
Due carcerati guardavano fuori dalle sbarre della prigione, uno vide solo il fango della strada e si rattristò, l'altro guardò le stelle e si rallegrò.