La prigione è il luogo dove si promette a noi stessi il diritto di vivere.- Jack Kerouac
La prigione è il luogo dove si promette a noi stessi il diritto di vivere.
Una tazza di caffè e una sigaretta, perché fare zazen? e da qualche parte c'è chi sta combattendo con spaventose carabine, le mani incrociate sul petto, le cinture appesantite dalle granate, in preda alla sete, alla fame, al terrore, alla pazzia.
Il cielo è blu perché tu vuoi sapere perché il cielo è blu.
Se non scrivo quello che vedo effettivamente accadere su questo globo infelice racchiuso nei contorni del mio teschio penserò che il povero Dio mi abbia mandato sulla terra per niente.
Basta seguire la strada e prima o poi si fa il giro del mondo. Non può finire in nessun altro posto, no?
Venite, ora, bambini, svegliatevi - venite, è l'ora, svegliatevi - attenzione, vi stanno ingannando - attenzione, state sognando - venite ora, guardate - essere o non essere, che differenza fa?
Un prigioniero non ha sesso. È l'eunuco particolare di Dio.
Non tutte le prigioni hanno le sbarre: ve ne sono molte altre meno evidenti da cui è difficile evadere, perché non sappiamo di esserne prigionieri. Sono le prigioni dei nostri automatismi culturali che castrano l'immaginazione, fonte di creatività.
La liberazione non è la libertà; si esce dal carcere, ma non dalla condanna.
Non c'è mai abbastanza tempo, a meno che tu non sia in galera.
Le prigioni trovano sempre dei guardiani.
Esistono carceri peggiori delle parole.
Chi apre la porta di una scuola, chiude una prigione.
Che è l'onestà se non la paura della prigione?
Quanto a te, caro fratello, te ne torni alla prigione, e alla maschera che odi. A forza di portarla ti piacerà! E ci morirai.
Un corpo sano è per l'anima una camera degli ospiti; un corpo malato, la sua prigione.