Dicevamo ieri...- Luis de León
Dicevamo ieri...
Un corpo sano è per l'anima una camera degli ospiti; un corpo malato, la sua prigione.
Questa non era una prigione. Era una scuola del crimine, entrai con un laurea in Mariujiana, ne uscii con un Dottorato in Cocaina.
È quando il corpo è tra quattro mura che lo spirito fa i suoi viaggi più lontani.
Nel mio paese prima si va in prigione e poi si diventa Presidente.
La cosa grottesca, invece, è che dovremo fare i salti mortali, magari qualcuno ci rimetterà anche la pelle, per cercare di tirarti fuori da una prigione e infilarti in una prigione analoga, finché morte non vi separi.
Probabilmente l'unico posto in cui un uomo può davvero sentirsi sicuro è in una cella di massima sicurezza, salvo ovviamente la minaccia di una imminente liberazione.
L'unico modo di fuggire alla condizione di prigioniero è capire com'è fatta la prigione.
Se non fosse stato per il baseball in questo momento sarei in prigione oppure al cimitero.
La vita fa presto a riformare dei vincoli che prendono il posto di quelli da cui ci si sente liberati: qualunque cosa si faccia e ovunque si vada, dei muri ci si levano intorno creati da noi, dapprima riparo e subito prigione.
È una bella prigione, il mondo.