C'è saggezza nel vino.- Jack Kerouac
C'è saggezza nel vino.
Le nostre valigie erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevamo molta strada da fare. Ma non importava, la strada è la vita.
Le stelle pure, meravigliose erano sempre là, che ardevano.
Forse che Blacky è meno uomo perché non si è mai sposato e non ha avuto figli e non ha obbedito all'ingiunzione della natura di moltiplicare cadaveri di se stesso?
Oltre le strade sfavillanti c'era il buio, e oltre il buio il West. Dovevo andare.
Quella strada del passato si srotolava confusamente di fianco a noi come se la tazza della vita si fosse rovesciata e ogni cosa fosse impazzita.
L'inizio della saggezza è la definizione dei termini.
La saggezza, questa camomilla avvelenata che l'abitudine di vivere versa lentamente nel nostro gargarozzo, col suo gusto dolciastro d'umiltà, di rinuncia e di accettazione.
Solo sedendo e riposando l'anima diventa saggia.
No. È il grande inganno, la saggezza dei vecchi. Non diventano saggi. Diventano attenti.
Meglio essere folle per proprio conto che saggio con le opinioni altrui.
Non è possibile vivere felicemente senza anche vivere saggiamente, bene e giustamente; né saggiamente e bene e giustamente senza anche vivere felicemente. A chi manchi ciò da cui deriva la possibilità di vivere saggiamente, bene, giustamente, manca anche la possibilità di una vita felice.
A tutti gli uomini è dato conoscere sé stessi e diventare saggi.
La saggezza è la ricompensa che ottieni per una vita passata ad ascoltare quando avresti preferito parlare.
Dimmi, oh saggio uomo, come sei giunto a una conoscenza del genere? Perché non mi sono mai vergognato di confessare la mia ignoranza e di chiedere agli altri.
La saggezza non sta nel distruggere gli idoli, sta nel non crearne mai.