La saggezza è il riconoscimento dei propri limiti.- Paul Tillich
La saggezza è il riconoscimento dei propri limiti.
La storia ha dimostrato che i crimini più terribili contro l'amore sono stati commessi in nome di dottrine difese in modo fanatico.
La religione è il fatto di essere presi da un interesse ultimo.
"Dio" è la risposta alla domanda implicita nella finitezza dell'uomo; egli è il nome di ciò che interessa ultimamente l'uomo.
Il dubbio non è l'opposto della fede; è un elemento della fede.
Niente provoca più danno in uno stato del fatto che i furbi passino per saggi.
Anche in uno stato oppresso c'è la possibilità per un uomo saggio di manifestarsi, e in uno fiorente e felice regnano la sfrontatezza l'invidia e mille altri vizi che rendono inerti.
Uno dei mali della nostra epoca consiste nel fatto che l'evoluzione del pensiero non riesce a stare al passo con la tecnica, con la conseguenza che le capacità aumentano, ma la saggezza svanisce.
Il saggio segue le cose, perciò le può controllare.
Acquistar saggezza in questo mondo spesso significa tener chiusa la bocca e non tirar fuori quel che si sa se non al momento giusto.
Uno dei grandi privilegi della saggezza è quello di non scomporsi mai.
Come al saggio si addice un incedere contegnoso, così gli si addice un eloquio cauto, non avventato.
Non esistono incidenti tanto sfortunati da cui il saggio non possa trarre vantaggio, come non esistono circostanze tanto fortunate che lo sciocco non possa volgere a proprio danno.
Si riconosce un uomo stolto dal fatto che è pronto a morire per una causa. Si riconosce un uomo saggio dal fatto che è pronto a vivere umilmente per una causa.