Lottare significa vivere, e vivere soffrire.- Jack London
Lottare significa vivere, e vivere soffrire.
Gli uomini senza talento sfogano la loro rabbia giudicando coloro che ne hanno.
Voi non conoscete il lavoro che fa sudare, vivete di una rendita accumulata da vostro padre. Siete tutt'uno con quella gente che ha organizzato ciò che chiamano un governo e sono padroni degli altri uomini, e mangiano tutto quello che gli altri guadagnano: li mangerebbero vivi, se potessero.
Mostrare pietà è una debolezza.
E' più facile appoggiarsi a un altro che stare in piedi da solo.
L'alcolismo mina l'uomo. Lo rende inabile a vivere coscientemente la propria vita.
Il reggae diventerà una forma di lotta, se non è già accaduto. È la musica del Terzo Mondo. Non devi cercare di capirla in un solo giorno ma prenderla un po' per volta e lasciare che cresca dentro di te.
La battaglia della vita è, in molti casi, combattuta in salita; e vincerla senza lottare significherebbe forse vincerla senza onore. Se non ci fossero difficoltà non ci sarebbe successo; se non ci fosse nulla per cui lottare, non ci sarebbe nulla da conquistare.
Sii caritatevole quanto il sole o il mare, ma se i tuoi diritti come essere razionale sono usurpati, muori sul primo centimetro del tuo territorio.
Certe persone vivono in lotta con altre, con se stesse, con la vita. Allora si inventano opere teatrali immaginarie e adattano il copione alle proprie frustrazioni.
Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.
L'esercito convenzionale perde se non vince; la guerriglia vince se non perde.
Non si oppone forza contro forza ma si devia la forza dell'avversario, per poi colpirlo quando è sbilanciato e indifeso.
Vivere è la lotta, il rischio, la tenacia.
Le teorie e le scuole, come i microbi e i globuli, si divorano tra di loro e assicurano, con la loro lotta, la continuità della vita.
Meglio aver combattuto e aver perso, che non avere neanche combattuto.