Fragilità, il tuo nome è matrimonio.- James Joyce
Fragilità, il tuo nome è matrimonio.
La vita è come un'eco: se non ti piace quello che ti rimanda, devi cambiare il messaggio che invii.
Adagio, umilmente, esprimere, tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch'essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione dell'anima, un'immagine di bellezza che siamo giunti a comprendere: questa è l'arte.
Si può passar sopra a un morso di lupo, ma non a un morso di pecora.
Tutti i rumori che ci circondano fanno molto meno strepito di noi stessi. Il vero rumore è l'eco che le cose hanno in noi.
Attendeva paziente, quasi allegra, senza nessuna ansia, mentre i ricordi cedevano il posto a speranze e progetti. Speranze e progetti talmente complessi che non vedeva nemmeno più i cuscini bianchi su cui fissava lo sguardo, né si ricordava di cosa fosse in attesa.
L'amore umano che si concretizza nel matrimonio deve costituire la pietra di un guado verso l'amore universale.
Che cosa fa ridere del matrimonio? L'attesa, il fatto che sia un evento unico ma che genera una tensione talmente alta da far combinare guai.
Ogni donna dovrebbe sposarsi e nessun uomo dovrebbe farlo.
Il matrimonio è il miracolo che trasforma un bacio da un piacere in un dovere, e una menzogna da un lusso in una necessità.
Il matrimonio è quell'istituto che trasforma l'ex marito nell'INPS.
Non mi sposo perché non mi piace avere della gente estranea in casa.
Il matrimonio è il comune purgatorio di tutti i temperamenti rigogliosi e potenti.
Tutti gli uomini sono proprietà delle donne sposate. Questa è la sola vera definizione di ciò che realmente è la proprietà di una donna maritata.
Matrimonio! Che bruttissima parola! Di quelle che ti fanno capire in che guaio ti sei ficcato!