Comunicare? Comunicare? Solo i vasi comunicano.- Jean Baudrillard
Comunicare? Comunicare? Solo i vasi comunicano.
Un giudizio negativo vi soddisfa ancora più di un elogio, a patto che vi si senta la gelosia.
Se Dio esiste, non c'è bisogno di crederci. Se ci si crede, vuole dire che l'evidenza del suo esistere è morta.
Le statistiche sono una forma di realizzazione del desiderio, proprio come i sogni.
Tutto è pubblicità. Anche la cultura in TV si trasforma in spot.
La gloria presso il popolo, ecco ciò a cui bisogna aspirare. Niente varrà mai quanto lo sguardo sperduto della salumiera che ci ha visto in televisione.
Parole, frasi, idee, non importa quanto sottili o ingegnose, i voli più folli della poesia, i sogni più profondi, le visioni più allucinanti, non sono altro che rozzi geroglifici cesellati nella sofferenza e nel dolore per commemorare un evento non comunicabile.
L'impossibilità di non-comunicare rende comunicative tutte le situazioni impersonali che coinvolgono due o più persone.
La comunicazione perfetta esiste. Ed è un litigio.
Dire molte parole e comunicare pochi pensieri è dovunque segno infallibile di mediocrità; invece segno di testa eccellente è il saper rinchiudere molti pensieri in poche parole.
Ogni miglioramento nelle comunicazioni aumenta le difficoltà di comprensione.
Vera comunicazione ha luogo soltanto fra persone di uguali sentimenti, di uguale pensiero.
La pratica delle lingue straniere permette di non comunicare, in viaggio, con i compatrioti.
Scrivere non è comunicare con il lettore, non è neppure comunicare con se stessi, ma comunicare con l'inesprimibile.
Tutto fa pensare che l'uomo d'oggi sia più che mai estraneo vivente tra estranei, e che l'apparente comunicazione della vita odierna, una comunicazione che non ha precedenti, avvenga non tra uomini veri ma tra i loro duplicati.