Più mondo ho visto, meno ho potuto costruirmi a suo gusto.- Jean-Jacques Rousseau
Più mondo ho visto, meno ho potuto costruirmi a suo gusto.
È soprattutto nella solitudine che si sente il vantaggio di vivere con qualcuno che sappia pensare.
Vale molto di più avere la costante attenzione degli uomini che la loro occasionale ammirazione.
Purché un uomo non sia pazzo, si può guarirlo da ogni follia tranne la vanità.
Il rimorso dorme in un periodo prospero, ma si risveglia nelle avversità.
Il gusto è, per così dire, il microscopio del discernimento.
Sono un po' come Marco Polo, girovago e mescolo culture.
Ecco la sciagurata formazione: i genitori avanti, i due figli sui sedili posteriori, a litigare per l'intera durata del viaggio.
Perché ogni vero viaggio presuppone la disponibilità ad accettare l'imprevisto, qualunque esso sia, anche quello di non sapere più di preciso chi si era prima di partire.
La vera casa dell'uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi.
Nessun vascello c'è che, come un libro, possa portarci in contrade lontane.
Dovunque si vada, è solo lì che si è.
Vai avanti, guardati attorno.
Penso che un viaggio spirituale non sia tanto un viaggio di scoperta. E' un viaggio di ri-scoperta. E' un viaggio per ritrovare la propria natura interiore, che è già lì.
Viaggiare deve comportare il sacrificio di un programma ordinato a favore del caso, la rinuncia del quotidiano.
Se da giovani viaggiare è utile, da meno giovani diventa fondamentale. La curiosità è l'antiruggine del cervello.