Una grande passione infelice è un grande mezzo di saggezza.- Jean-Jacques Rousseau
Una grande passione infelice è un grande mezzo di saggezza.
Il primo passo verso il vizio è mettere del mistero in azioni innocenti.
La violenza della donna è nel suo fascino.
Ogni età, ogni stato della vita ha una sua perfezione che gli è congeniale, una specie di maturità che gli è propria.
È troppo difficile pensare nobilmente quando si pensa a guadagnarsi da vivere.
È soprattutto nella solitudine che si sente il vantaggio di vivere con qualcuno che sappia pensare.
La ginnastica, il footing e le attività del genere sono in gran parte masochistiche, punitive della nostra istintiva passione per la spaparanzata.
Se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa!
In ogni attività la passione toglie gran parte della difficoltà.
Non c'è in natura una passione più diabolicamente impaziente di quella di colui che, tremando sull'orlo di un precipizio, medita di gettarvisi.
Noi lavoriamo nell'oscurità: facciamo quel che possiamo, diamo quello che abbiamo. Il dubbio è passione, e le nostre passioni sono il nostro compito, il resto è la pazzia dell'arte.
Le passioni violente è meglio che nascono all'improvviso oppure che non nascono per niente.
È il colmo della follia riproporsi la soppressione delle passioni. Questo è il bel progetto del devoto, che si tormenta come un forsennato per non desiderare nulla, non amare nulla, non sentire nulla, e che finirebbe per diventare un vero e proprio mostro se riuscisse a realizzarlo!
Il guaio di una passione è che produce molta luce concentrata, è solo questione di tempo prima che rischiari ogni piccolo angolo. E di solito non ci trovi più molto, quando l'ombra si è dissolta.
La sregolatezza delle passioni è a tutta colpa di chi le lascia sfrenate ed indomabili.
Certe passioni senili nascono, non dalla concupiscenza, ma da un cieco bisogno di non essere vecchi.