Le verità consolanti si devono dimostrare due volte.- Jean Rostand
Le verità consolanti si devono dimostrare due volte.
È il destino dell'uomo crearsi dèi sempre più credibili ai quali crederà sempre meno.
Forse il pessimista è in errore quando afferma il nulla, ma si ammetterà che ha molte scuse per il suo pronostico atroce.
Esistono capolavori così noiosi che meraviglia che si sia trovato qualcuno per scriverli.
Meno si crede in Dio, più si capisce che altri ci credano.
L'uomo è un miracolo privo d'interesse.
Nessuna delle cose che non sono in mio potere mi è tanto cara quanto stringere amicizia con uomini sinceramente amanti della verità.
In natura la verità è sempre assai più bella di tutto ciò che i nostri poeti, gli unici autentici maghi, possono anche soltanto immaginare.
Il ripudio delle nostre stesse parole è il più grande sacrificio che ci viene richiesto dalla verità.
Alla lunga una verità che ferisce è meglio di una bugia di comodo.
Tutte le verità sono facili da capire una volta che sono state rivelate. Il difficile è scoprirle.
La ricerca della verità è più preziosa del suo possesso.
Si mente, sì, con la bocca, ma con il ghigno che si fa in quel momento si dice pur sempre la verità.
La via del paradosso è la via della verità. Per mettere a prova la realtà occorre vederla camminare sulla corda tesa. Solo quando le verità si fanno acrobati possiamo giudicarne il valore.
Non è una colpa cercare la verità, ma lo è l'affermarla prima d'averla trovata.
La verità è l'errore che fugge nell'inganno ed è raggiunto dal fraintendimento.