Il futuro non è scritto. L'unico destino è quello che ci creiamo con le nostre mani.- John Connor
Il futuro non è scritto. L'unico destino è quello che ci creiamo con le nostre mani.
Il comando vuol farci battere come macchine, prendere fredde e calcolate decisioni. Ma noi non siamo macchine, e se ci comportiamo come loro, qual è il valore della vittoria!?
Gli umani hanno una forza che non può essere paragonata a quella delle macchine. Io sono John Connor. Se state ascoltando questo messaggio, siete della resistenza.
Il futuro non è scritto. Il vero fato è quello che ci scegliamo noi.
Devi stare a sentire come parla la gente, non devi dire "Affermativo" o altre cavolate del genere. Tu di': "No hay problema", e se qualcuno si mette a fare il duro con te, tu di' "Attaccati". E se vuoi fare un po' il fanatico gli fai: "Hasta la vista, baby!".
Volete tenere l'ergastolo? Allora dovrete abolire il futuro anteriore. «Un giorno, quando avrò finito di...... Una lingua che conserva il futuro anteriore non merita l'infamia dell'ergastolo.
La rivoluzione francese appartiene al novero di quegli avvenimenti che segnano i destini dell'umanita' per i tanti secoli che verranno.
Se si sapesse di più del futuro, il passato sarebbe ancora più pesante.
Forgiare idee e regole per il futuro richiede un tempo molto piú lungo dello spazio di una vita, anzi esige collaborazione non solo tra i vivi, ma anche tra i vivi, i morti e chi deve ancora nascere.
Se un uomo esaminasse attentamente i suoi pensieri resterebbe sorpreso nello scoprire quanto stia vivendo nel futuro. Il suo benessere è sempre più avanti.
Il problema del futuro è che è noioso: il suo grande segreto è che è il presente, e il presente non è mai attrattivo come il futuro. Dovrebbe esserlo, ma non lo è.
Esistono solo tre fonti di delusioni: passato, presente e futuro.
La felicità non è un sostantivo ma un verbo difettivo, che si coniuga al passato per mezzo del ricordo, al futuro per mezzo della speranza, e manca del tempo presente.
Lasciamo che il futuro dica la verità, e giudichiamo ciascuno secondo le proprie opere e obiettivi.
Il sogno ci presenta ciò che già abbiamo vissuto, non quello che dovremo ancora vivere.