Preferisco avere all'incirca ragione che precisamente torto.- John Maynard Keynes
Preferisco avere all'incirca ragione che precisamente torto.
Contro la stupidità anche gli dei sono impotenti. Ci vorrebbe il Signore. Ma dovrebbe scendere lui di persona, non mandare il Figlio; non è il momento dei bambini.
Nessun uomo intraprendente accetterà mai di rimanere povero quando sia convinto che chi sta meglio di lui si è procacciato la ricchezza con la fortuna e l'imbroglio.
Non so cosa sia che rende un uomo più conservatore: non conoscere nulla tranne il presente, o nulla tranne il passato.
La difficoltà non sta nel credere nelle nuove idee, ma nel fuggire dalle vecchie.
L'importanza dei soldi deriva essenzialmente dall'essere un legame fra il presente ed il futuro.
La ragione è, e deve solo essere, schiava delle passioni, e non può rivendicare in nessun caso una funzione diversa da quella di obbedire e di servire ad esse.
È un errore rinchiudere l'inconscio in un cerchio e collocarlo ai confini della ragione.
Non esiste razionalità senza senso comune e concretezza. Senza senso comune e concretezza la razionalità è fanatismo.
La ragione ha i suoi limiti, solo la stupidità è sconfinata.
Bontà e ragione non sono nella natura, ma esistono in noi con i quali il caso si diverte; ma possiamo essere più forti del caso e della natura, anche se solo per pochi istanti.
Bisogna che la ragione si appoggi alle conoscenze del cuore e dell'istinto... È il cuore che sente Dio, non la ragione. Ecco cos'è la fede: Dio sensibile al cuore, non alla ragione.
Chi vive guidato dalla ragione si sforza, per quanto può, di ricambiare l'odio, l'ira, il dispregio, eccetera, di altri contro di lui, con l'amore, ossia con la generosità.
La ragione può solo parlare, è l'amore che canta.
La ragione è un sole severo: illumina, ma acceca.
La fede comincia là dove la ragione finisce.