La ragione è condannata a porsi degli interrogativi ai quali sa di non poter rispondere.- Immanuel Kant
La ragione è condannata a porsi degli interrogativi ai quali sa di non poter rispondere.
L'uomo vuol vivere comodamente e piacevolmente; ma la natura vuole ch'egli esca dallo stato di pigrizia e di inattiva soddisfazione ed affronti lavoro e fatiche per inventare i mezzi onde ingegnosamente liberarsi anche da queste ultime.
Opera in modo che la massima della tua volontà possa sempre valere in ogni tempo come principio di una legislazione universale.
Quando i limiti sono trascesi viene a mancare il riferimento all'esperienza possibile, così l'uomo cade nelle "inevitabili illusioni della ragione umana".
Non consideriamo mai obbligatorie le nostre azioni perché sono ordinate da Dio; al contrario, ci sembrano ordinate da Dio perché ci sono imposte da una nostra legge interiore.
Non cercare il favore della moltitudine: raramente esso si ottiene con mezzi leciti e onesti. Cerca piuttosto l'approvazione dei pochi; ma non contare le voci, soppesale.
É meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto che pessimisti ed avere ragione.
L'ultimo passo della ragione, è il riconoscere che ci sono un'infinità di cose che la sorpassano.
Le donne preferiscono aver ragione piuttosto che essere ragionevoli.
Dite alle persone che c'è un uomo invisibile nel cielo che ha creato l'universo, e la stragrande maggioranza ci crederà. Dite loro che la vernice è bagnata, e dovranno toccare per essere sicure.
Non riesco a persuadermi che, per aver ragione, si debba a tutti i costi avere l'ultima parola.
È soltanto nelle misteriose equazioni dell'amore, che si può trovare ogni ragione logica.
La ragione non è nulla senza l'immaginazione.
La poesia è la ragione messa in musica.
Chi insegna che non la ragione, ma l'amore sentimentale deve governare, apre la strada a coloro che governano con l'odio.
Nessun capo terrà mai un impiegato che ha sempre ragione.