La ragione è condannata a porsi degli interrogativi ai quali sa di non poter rispondere.- Immanuel Kant
La ragione è condannata a porsi degli interrogativi ai quali sa di non poter rispondere.
La scienza è conoscenza organizzata. La saggezza è vita organizzata.
Virtù e felicità costituiscono insieme in una persona il possesso del sommo bene, per questo anche la felicità, distribuita esattamente in proporzione della moralità, costituisce il sommo bene di un mondo possibile.
Ognuno può ricercare la sua felicità per la via che a lui sembra buona, purché non rechi pregiudizio alla libertà degli altri di tendere allo stesso scopo, in guisa che la sua libertà possa coesistere con la libertà di ogni altro secondo una possibile legge universale.
Opera in modo che la massima della tua volontà possa sempre valere in ogni tempo come principio di una legislazione universale.
Fai ciò che è giusto, sebbene il mondo possa perire.
La ragione non è più pensata come contemplativa, ma come ragione operativa.
Un pessimista ha ragione più spesso di un ottimista, ma un ottimista si diverte di più.
La ragione masticò una maledizione che il cuore ancora non si sentiva di condividere.
La ragione è un'isola piccolissima nell'oceano dell'irrazionale.
Provare che ho ragione significherebbe riconoscere che posso aver torto.
Bisogna che la ragione si appoggi alle conoscenze del cuore e dell'istinto... È il cuore che sente Dio, non la ragione. Ecco cos'è la fede: Dio sensibile al cuore, non alla ragione.
I limiti della ragione sfuggono anche alla ragione. Come le sue possibilità.
La ragione restringe la vita, come l'acqua restringe i maglioni di lana.
La ragione è immortale, tutto il resto è mortale.
Preferisco avere all'incirca ragione che precisamente torto.