La ragione è condannata a porsi degli interrogativi ai quali sa di non poter rispondere.- Immanuel Kant
La ragione è condannata a porsi degli interrogativi ai quali sa di non poter rispondere.
Pensare ci rende sensibili alle sfumature dei sentimenti e alle possibilità dell'immaginazione.
La noia è una sorta di anelito verso un piacere ideale.
Se per decidere se debba esserci o no la guerra, viene richiesto il consenso dei cittadini, allora la cosa più naturale è che, dovendo subire loro stessi tutte le calamità della guerra, rifletteranno molto prima di iniziare un gioco così brutto.
Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza!
Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale dentro di me.
La ragione è la parola dell'intelligenza che in essa si specchia come in un'immagine.
La ragione è, e deve solo essere, schiava delle passioni, e non può rivendicare in nessun caso una funzione diversa da quella di obbedire e di servire ad esse.
La ragione ci comanda più imperiosamente assai d'un padrone; perché disobbedendo al padrone, sarai disgraziato; ma disobbedendo alla ragione, sarai uno sciocco.
È un errore rinchiudere l'inconscio in un cerchio e collocarlo ai confini della ragione.
Gli uomini sono sempre contro la ragione quando la ragione è contro di loro.
Pensiero e ragione si possono conciliare, anzi, la ragione serve a pianificare alcuni enigmi della fede, anche se l'intelletto umano è limitato. Lo scopo della fede e della ragione è lo stesso, se poi la ragione si trova in contrasto con la fede deve cedere a questa.
Una noia mortale emana da quelli che hanno ragione e lo sanno.
La ragione non è più pensata come contemplativa, ma come ragione operativa.
La ragione e l'amore sono nemici giurati.
L'amore può ancora sperare quando la ragione è senza speranza.