Gradiva le differenze: forse per questo viaggiò tanto.- Jorge Luis Borges
Gradiva le differenze: forse per questo viaggiò tanto.
Il mondo è alcune tenere imprecisioni.
Chi ha scorto l'universo, non può pensare a un uomo, alle sue meschine gioie o sventure, anche se quell'uomo è lui. Non gl'importa la sorte di quell'altro, non gli importa la sua azione, poiché egli ora è nessuno.
Un buon lettore è raro quanto un bravo scrittore.
I funzionari di polizia si divertono a parlare in gergo, come i bambini della quinta elementare.
La notte ci piace perchè, come il ricordo, sopprime i particolari oziosi.
Qualunque cosa si faccia e ovunque si vada, dei muri ci si levano intorno creati da noi, dapprima riparo e subito prigione.
Dovunque si vada, è solo lì che si è.
Accade durante i viaggi: un solo mese sembra più lungo di quattro mesi trascorsi a casa.
Il coraggio era anche quello. Era la consapevolezza che l'insuccesso fosse comunque il frutto di un tentativo. Che talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile che non partire mai.
Il sole non è mai così bello quanto nel giorno che ci si mette in cammino.
Vorrei sempre essere altrove, dove non sono, nel luogo dal quale sono or ora fuggito. Solo nel tragitto tra il luogo che ho appena lasciato e quello dove sto andando io sono felice.
Sembra esserci nell'uomo, come negli uccelli, un bisogno di migrazione, una vitale necessità di sentirsi altrove.
Bisogna vivere con questa convinzione: non sono nato per un solo cantuccio, la mia patria è il mondo intero.
Se non sai dove stai andando, finirai probabilmente da qualche altra parte.