Il mondo è alcune tenere imprecisioni.- Jorge Luis Borges
Il mondo è alcune tenere imprecisioni.
È indiscutibile, per quanto misterioso, che la persona che concede un favore risulta in qualche modo superiore a quella che lo riceve.
Chi ha scorto l'universo, non può pensare a un uomo, alle sue meschine gioie o sventure, anche se quell'uomo è lui. Non gl'importa la sorte di quell'altro, non gli importa la sua azione, poiché egli ora è nessuno.
Tutto, tra i mortali, ha il valore dell'irrecuperabile e del casuale.
I tratti essenziali di ogni gioco: la simmetria, le leggi arbitrarie, il tedio.
Essere immortale è cosa da poco: tranne l'uomo, tutte le creature lo sono, giacché ignorano la morte; la cosa divina, terribile, incomprensibile, è sapersi immortali.
In un mondo d'arrivisti buona regola è non partire.
Taluni credono di avere una concezione del mondo, ma hanno soltanto un'idea fissa, nel migliore dei casi un pregiudizio, sia esso politico o religioso - in breve proprio ciò che esclude una concezione del mondo.
L'onnipresente bruttezza del mondo moderno, misericordiosamente velata dall'assuefazione, riappare brutalmente alla nostra prima anche minima angoscia.
Forse il mondo è una ferita e qualcuno la sta ricucendo in quei due corpi che si mescolano.
Una persona non può considerare il mondo una sorta di bordello metafisico per le emozioni.
Questo mondo così com'è fatto non è sopportabile. Ho bisogno della luna, o della felicità o dell'immortalità, di qualcosa che sia demente forse, ma che non sia di questo mondo.
Il mondo è eterno, ma le sue singole parti non sono sempre uguali.
Il mondo è una pagina divertente letta al contrario, anche se in quel modo non è poi così divertente.
Il mondo di fuori è sempre là. Puoi fare qualsiasi cosa ma stai certo che te lo ritrovi al suo posto, sempre. C'è da non crederci, ma è così.