I mortali non hanno la facoltà di comandare al successo, ma noi faremo di meglio: lo meriteremo.- Joseph Addison
I mortali non hanno la facoltà di comandare al successo, ma noi faremo di meglio: lo meriteremo.
Se vuoi aver successo nella vita, fai della perseveranza il tuo migliore amico, dell'esperienza il tuo saggio consigliere, della cautela il tuo fratello maggiore e della speranza il tuo angelo custode.
L'infelicità deve essere commisurata non tanto al male in sé, quanto al carattere di chi soffre.
Raro che gli uomini che nutrono il massimo rispetto per le donne godano di qualche popolarità tra loro.
Di rado una donna chiede consiglio prima di aver comprato l'abito da sposa.
Il successo è avere ciò che desideri. La felicità è apprezzare ciò che ottieni.
Sembra che nella vita si abbia successo grazie a tre fattori: la salute, l'intelligenza ed il carattere, aggiungiamo un quarto fattore; un po' di fortuna.
Colui che conosce il proprio obiettivo si sente forte; questa forza lo rende sereno; questa serenità assicura la pace interiore; solo la pace interiore consente la riflessione profonda; la riflessione profonda è il punto di partenza di ogni successo.
La chiave del successo è far diventare un'abitudine di tutta la vita l'affrontare le cose di cui hai paura.
L'uomo che ha fatto il meglio che poteva al suo livello... è un uomo di successo, anche se il mondo potrà ascriverlo come un fallito.
Il successo è un fallimento, e il fallimento è un successo.
Io ho sempre pensato con Erasmo da Rotterdam che le cose più grandi nella vita e nella Storia, siano sempre frutto, non della ragione, ma di una sana, lungimirante, visionaria follia.
Per poter avere successo dobbiamo fare tutto il possibile per sembrare persone di successo.
Dio non pretende da me che abbia successo. Dio mi chiede di essere fedele.
Molto meglio è osare cose grandiose, conquistare gloriosi trionfi, anche se screziati dall'insuccesso, che entrare nei ranghi dei poveri di spirito che né gioiscono né soffrono molto, perché questi vivono nella grigia penombra che non conosce né la vittoria né la sconfitta.