L'abitudine di riflettere profondamente è la più perniciosa fra tutte le abitudini perse dall'uomo.- Joseph Conrad
L'abitudine di riflettere profondamente è la più perniciosa fra tutte le abitudini perse dall'uomo.
Farsi assorbire da occupazioni materiali è la miglior salvaguardia contro riflessioni, paure e dubbi: tutte cose, queste, che sono di ostacolo al successo.
È il marchio dell'uomo inesperto non credere nella fortuna.
Giudica un uomo in base ai suoi nemici oltre che dai suoi amici.
Il cervello perennemente al sicuro da tutte le sorprese dell'immaginazione.
Nessun uomo dedito ad un lavoro che non ama riesce a salvare molte illusioni su se stesso. Il disgusto, la mancanza di fascino si estendono dall'occupazione alla personalità del soggetto.
Un giocatore mediocre sprofonda al livello del suo avversario.
Questo secolo sprofonda lentamente in un pantano di sperma e di merda. Per maneggiare gli avvenimenti attuali gli storici futuri dovranno mettersi i guanti.
Adesso c'è soltanto il sentimento di un buio in cui stiamo sprofondando.
E dopo il bagliore del fulmine, il buio della notte profonda, la quiete non quieta del troppo: troppo vedere, troppo soffrire, troppo sapere. Non quiete del sonno, ma della breve morte: quando il dolore è eccessivo, bisogna morire un po' per andare avanti.
Chi conosce in profondità si sforza d'essere chiaro; chi vorrebbe sembrare profondo alla moltitudine si sforza d'essere oscuro.
L'amore è come un albero: spunta da sé, getta profondamente le radici in tutto il nostro essere, e continua a verdeggiare anche sopra un cuore in rovina.
Conoscere bene qualcosa implica una profonda sensazione di ignoranza.
Anche le cose tristi passavano, anche i dolori, le disperazioni, come le gioie, impallidivano, perdevano la loro profondità e il loro valore, fin che veniva un momento in cui non ci si poteva più ricordare cos'era stato a far tanto male. Anche i dolori sfiorivano ed appassivano.
La fiducia in Dio non si comunica a forza di argomentazioni che, volendo convincere a tutti i costi, suscitino un'inquietudine, vedi anche una paura. E' dapprima nel cuore, nelle profondità di se stesso, che è accolta una chiamata del Vangelo.
Ho sempre desiderato fare un musical. E questa è stata la ragione per cui ho imparato a recitare. Ero una bambina quando ho cominciato a prendere lezioni di canto, ma la mia voce era sempre troppo profonda.