L'abitudine di riflettere profondamente è la più perniciosa fra tutte le abitudini perse dall'uomo.- Joseph Conrad
L'abitudine di riflettere profondamente è la più perniciosa fra tutte le abitudini perse dall'uomo.
Nessuna occupazione è seria, neppure quando l'ammenda per il fallimento è rappresentata da una pallottola in petto.
Soltanto nella nostra attività troviamo la salutare illusione di un'esistenza indipendente dall'universo intero, del quale tuttavia costituiamo soltanto una parte trascurabile.
La vita, per essere piena e reale, deve contenere la preoccupazione del passato e dell'avvenire in ogni attimo del fuggevole presente; il lavoro quotidiano deve essere compiuto per la gloria dei trapassati e per il benessere dei posteri.
Si dovrebbe andare oltre i limiti della normale sensibilità per influenzare profondamente le altre persone.
Il sole stava per abbandonare la Perla dell'Oceano per altri mari, altre terre.
Il mio cuore batte tutto per la profonda e grande arte di Johann Sebastian Bach, questo patriarca dell'armonia.
I pericoli attraggono perché nel pericolo la tua coscienza ordinaria e quotidiana non può funzionare. Il pericolo penetra profondamente. La tua mente non è più necessaria; diventi una nonmente. Tu sei! Sei consapevole, ma senza che vi sia alcun pensiero.
Restituire violenza alla violenza moltiplica la violenza, aggiungendo una più profonda oscurità a una notte ch'è già priva di stelle. L'oscurità non può allontanare l'odio; solo l'amore può farlo.
Il cristiano sta sulla soglia della vita, dove tutto si schiude, tutto promette, tutto subisce una trasfigurazione profonda, per nulla superficiale, vera e non verniciata.
Preferisco definirmi un esploratore piuttosto che designer. Il design è in stand-by per i prossimi vent'anni: ci sono altre priorità in quest'epoca di profonda barbarie.
E dopo il bagliore del fulmine, il buio della notte profonda, la quiete non quieta del troppo: troppo vedere, troppo soffrire, troppo sapere. Non quiete del sonno, ma della breve morte: quando il dolore è eccessivo, bisogna morire un po' per andare avanti.
Signori, alla profonda esperienza religiosa che si vive nel far bene il proprio lavoro, se pur tragicamente sottopagati.
È inganno tipografico, che una pagina abbia lo spessore esiguo su cui, su entrambi i lati, si stampa. Direi che la pagina comincia da quella esigua superficie in bianco e nero, ma si dilunga e si dilata e sprofonda, ed anche emerge e fa bitorzoli, e cola fuori dai margini.
Adesso c'è soltanto il sentimento di un buio in cui stiamo sprofondando.
Bourne è un personaggio forte, un superuomo, ma anche pieno di problemi, di complessi e di crisi di coscienza. Un personaggio perfetto per il mondo di oggi, con la sua solitudine e la sua profonda umanità.