Egli era un uomo che si era fatto da sé e che doveva la sua mancanza di successo a nessuno.- Joseph Heller
Egli era un uomo che si era fatto da sé e che doveva la sua mancanza di successo a nessuno.
Vivrò per sempre o morirò cercando di riuscirci.
Come si fa ad adorare un essere supremo che ha ritenuto necessario includere nel suo divino piano della creazione il flemmone e la carie dentaria?
Il successo e il fallimento sono entrambi difficili da sopportare. Insieme al successo arrivano le droghe, il divorzio, l'adulterio, la prepotenza, i viaggi, la meditazione, le medicine, la depressione, la nevrosi e il suicidio. Con il fallimento viene il fallimento.
Il destino è una buona cosa da accettare quando ti viene incontro. Quando non è così, non chiamarlo destino; chiamalo ingiustizia, tradimento, o semplicemente cattiva fortuna.
A diciotto anni aveva lasciato Seth ed era andato via di casa per diventare un uomo. Da allora era sempre vissuto in modo indipendente. Se da adulto aveva trascurato Seth era perché Seth lo aveva trascurato da piccolo. Un bambino non nasce con questa tendenza, ma deve acquisirla.
Qualunque sia lo standard di libertà e d'indipendenza che è stato o verrà diffuso, ci sarà il cuore dell'America, le sue benedizioni e le sue preghiere.
Io ho settant'anni. E i miei settant'anni fanno una montagna su di me. Una montagna di vita libera, indipendente. Questa è la mia fierezza, anzi grandezza.
L'uomo che pensa con la propria testa e conserva il suo cuore incorrotto, è libero.
L'unico consiglio che una persona può dare a un'altra sulla lettura è di non accettare consigli, di seguire il proprio istinto, di usare la propria testa, di arrivare alle proprie conclusioni.
E' più facile appoggiarsi a un altro che stare in piedi da solo.
Nessuna ricchezza può comprare il tempo libero necessario, la libertà e l'indipendenza che sono il capitale in questa professione.
Il valore degli esseri umani sta nella loro capacità di separarsi dagli altri, di essere indipendenti, di appartenere a se stessi e non al branco.
Nei confronti di tutti, salvo coloro che la condizione economica rende indipendenti dal benvolere altrui, l'opinione è in questo campo altrettanto efficace che la legge: non vi è differenza tra imprigionare un uomo e impedirgli di guadagnarsi da vivere.
Il proverbio suggerisce di non mordere la mano che ti nutre. Ma forse dovresti farlo, se quella mano ti impedisce di nutrirti da solo.