Era un uomo che doveva aver viaggiato dappertutto, per lo meno con la mente.- Jules Verne
Era un uomo che doveva aver viaggiato dappertutto, per lo meno con la mente.
Meno comodità si hanno e meno bisogni si hanno, meno bisogni si hanno e più si è felici.
Qualunque cosa un uomo può immaginare, altri uomini possono rendere reale.
Alcune vette, ergendosi più arditamente, bucavano le grigie nubi e riapparivano al di sopra dei mobili vapori, simili a scogli emersi in pieno cielo.
Tutto era gelato, anche il rumore.
Come quelli che si mettono in viaggio per vedere con i loro occhi una città desiderata e immaginano si possa godere, in una realtà, le delizie della fantasia.
La vita ci ha insegnato che amare non consiste nel guardarsi l'un l'altro, ma nel guardare insieme nella stessa direzione.
Viaggiare - ti lascia senza parole, poi ti trasforma in un narratore.
Non c'importa tanto di non arrivare da nessuna parte quanto di non avere compagnia durante il tragitto.
Esistono due tipi di partenze: partire 'da' e partire 'per'. Io preferisco il primo. È un gesto nobile: Non partenza, volo.
C'è chi viaggia per perdersi, c'è chi viaggia per trovarsi.
Questi umani sono diversi; viaggiano insieme a delle scimmie.
Nel viaggio c'è un certo sapore di libertà, di semplicità... un certo fascino dell'orizzonte senza limiti, del percorso senza ritorno, delle notte senza tetto, della vita senza superfluo.
Il coraggio era anche quello. Era la consapevolezza che l'insuccesso fosse comunque il frutto di un tentativo. Che talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile che non partire mai.