Era un uomo che doveva aver viaggiato dappertutto, per lo meno con la mente.- Jules Verne
Era un uomo che doveva aver viaggiato dappertutto, per lo meno con la mente.
Se Dio ha fatto le stelle e i pianeti, l'uomo ha fatto la palla da cannone, criterio delle velocità terrestri, immagine in piccolo degli astri erranti nello spazio, i quali in realtà non sono altro che dei proiettili.
Qualunque cosa un uomo può immaginare, altri uomini possono rendere reale.
Se si pensa all'istinto che spinge il cervello umano al meraviglioso, si comprenderà l'emozione prodotta in tutto il mondo dall'apparizione soprannaturale.
Con i sottomarini non vi saranno più battaglie navali e le navi da guerra non saranno più necessarie. E poichè si continuano a inventare strumenti di guerra sempre più perfezionati e micidiali la guerra stessa diventerà impossibile.
Conta solo il cammino, perché solo lui è duraturo e non lo scopo, che risulta essere soltanto l'illusione del viaggio.
Questo rende possibile viaggiare nel tempo... Il flusso canalizzatore!
Tutto considerato, ci sono due specie di uomini nel mondo: quelli che restano a casa loro e gli altri.
A chi mi domanda ragione dei miei viaggi, solitamente rispondo che so bene quel che fuggo, ma non quello che cerco.
La mappa non è il territorio.Il menù non è il pranzo.Lo spartito non è la musica.
Il viaggio fu, in realtà, una delusione, cioè per allora, perché in seguito esso fece maturare i più splendidi frutti.
L'inutile lavoro di vedere paesi diversi.
Quando non ho voglia di disegnare ho voglia di scrivere, quando non ho voglia di scrivere e non ho voglia di disegnare ho voglia di viaggiare.
I grandi viaggi hanno questo di meraviglioso, che il loro incanto comincia prima della partenza stessa. Si aprono gli atlanti, si sogna sulle carte. Si ripetono i nomi magnifici di città sconosciute.
Ogni cambiamento di luogo diventa una delizia.