E' strano come tutti difendiamo i nostri torti con più vigore dei nostri diritti.- Khalil Gibran
E' strano come tutti difendiamo i nostri torti con più vigore dei nostri diritti.
Non chiamare stolto nessuno tra voi, giacché in verità noi non siamo né saggi né stolti. Siamo verdi foglie sull'albero della vita, e la vita stessa è al di là della saggezza e, certo, al di là della stoltezza.
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride, dall'orgoglio che non s'inchina davanti a un bambino.
Più si dona, più diminuiscono gli amici.
Il valore di un uomo si misura dalle poche cose che crea non dai molti beni che accumula.
Nelle anime il legame del dolore è più forte del vincolo della felicità e della gioia, e l'amore che viene lavato dalle lacrime rimane puro, bello ed eterno.
Riconoscere i propri torti e domandarne altrui scusa, non è già un avvilirsi, ma è anzi un rialzarsi nella stima degli altri e di noi.
Il sindaco di Tortona potrebbe essere una ciliegina.
Sono prigioniero di quel personaggio. Se tornassi indietro lo strozzerei: volevo fare il regista e mi sono ritrovato mago.
Il torto di molti ladri in faccia al pubblico e alla giustizia è quello di non aver rubato abbastanza per celare il furto.
È preciso dovere dell'uomo quello di amare persino chi gli fa torto.
Quello che vogliamo realmente è il diritto di avere ragione e il diritto di avere torto.
É meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto che pessimisti ed avere ragione.
Non festeggio più gli anni, solo i mesi. Sono come quel pescatore genovese che mi disse: "Non ne ho più di anni, li ho finiti".
Ho presentato lo stesso spettacolo per più tempo di chiunque altro al mondo. Solo tra i concorrenti dello Zechhino d'Oro sono passati da me più di 3.000 bambini.
Sopporto qualunque cosa, anche un torto, purché la persona che ho davanti mi voglia bene.