Ma dove troverò mai il tempo per non leggere tante cose?- Karl Kraus
Ma dove troverò mai il tempo per non leggere tante cose?
Dolorosissimo ritratto del progresso: un leone, abituato alla cattività e restituito alla savana, si mette ad andare su e giù come davanti alle sbarre.
Eroe è uno che sta di fronte a tanti. Nella guerra moderna questa posizione viene raggiunta, al più, dal pilota di un bombardiere, uno che sta addirittura al di sopra di tanti.
Chi dà le sue opinioni non può farsi cogliere in contraddizione. Chi ha dei pensieri pensa anche in mezzo alle contraddizioni.
Un tempo il calzolaio aveva un rapporto personale con i suoi stivali; oggi il poeta non ne ha nessuno con le sue esperienze.
Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo.
Dobbiamo usare il tempo come uno strumento, non come una poltrona.
Il tempo è un grande medico.
Quanto più del tempo si tiene a conto, tanto più si dispera d'averne che basti; quanto più se ne gitta, tanto par che n'avanzi.
Questo vecchio imbroglione calvo, il tempo.
Chi ha tempo non aspetti tempo.
Ognuno appartiene al tempo che sa vivere.
Se hai tempo, non perdere tempo.
La chiusura lampo ha spodestato i bottoni e un uomo ha perduto quel po' di tempo che aveva per pensare, al mattino, vestendosi per andare al lavoro, ha perso un'ora meditativa, filosofica, perciò malinconica.
Non è vero che abbiamo poco tempo, abbiamo troppo tempo che non riusciamo a utilizzare.
Bisogna trascorrere questo breve istante del tempo secondo natura e poi partirsene tranquilli.