Uno che sa scrivere aforismi non dovrebbe disperdersi a fare dei saggi.- Karl Kraus
Uno che sa scrivere aforismi non dovrebbe disperdersi a fare dei saggi.
Il sostantivo è la testa, il verbo il piede, l'aggettivo sono le mani. I giornalisti scrivono con le mani.
Il pensiero ha ciò che manca a una banalità per essere un pensiero.
Il giornalismo è il luogo ove uno passa la vita a parlare di cose che ignora e a tacere le cose che sa.
L'astinenza si vendica sempre. Nell'uno produce pustole, nell'altro leggi sul sesso.
Le buone opinioni non hanno valore. Ciò che importa è chi le ha.
Gli aforismi sono gli incantesimi della notte.
Nel cuore di ogni aforisma, per quanto nuovo o addirittura paradossale esso possa apparire, pulsa un'antichissima verità.
Grazie alla sua forma breve, l'aforisma impressiona lo spirito e si ricorda facilmente. Per queste ragioni, costituisce uno dei più sicuri mezzi per perpetuare i pensieri.
L'aforisma è il potere che limita e rinchiude. Forma che ha forma di orizzonte, che è il proprio orizzonte. Da qui si vede anche in che cosa sia attraente, sempre ritratta in se stessa, con qualcosa di cupo, di concentrato, di oscuramente violento che la fa rassomigliare al delitto di Sade.
L'aforisma da antico precetto medico si è trasformato in moderna pillola di saggezza esistenziale.
Tutte le forme letterarie convivono col lavoro. Solo l'aforisma, il frammento, uno zibaldone, sono figli dell'ozio.
Un aforisma non si può dettare su nessuna macchina da scrivere. Ci vorrebbe troppo tempo.
La mia definizione migliore di un cretino: colui che ti chiede di spiegare un aforisma.
Se non altro l'aforisma ha il merito di far meditare chi lo formula.