La religione è l'oppio dei popoli.- Karl Marx
La religione è l'oppio dei popoli.
In linea di principio un facchino differisce da un filosofo meno che un mastino da un levriero. È la divisione del lavoro che ha creato un abisso tra l'uno e l'altro.
L'enigma del feticcio denaro è solo l'enigma del feticcio merce, resosi fin troppo evidente.
Uno spettro s'aggira per l'Europa. Lo spettro del comunismo.
Lo sviluppo di un individuo è condizionato dallo sviluppo di tutti gli altri.
Con la messa in valore del mondo delle cose cresce in rapporto diretto la svalutazione del mondo degli uomini. Il lavoro non produce soltanto merci; esso produce se stesso e il lavoratore come una merce.
È un fatto comune al sorgere e al primo sviluppo di ogni grande corrente religiosa che la situazione della donna subisca una depressione.
Non ho mai notato né sentito né letto che il clero sia amato in nessun paese dove il cristianesimo è la religione di stato. Niente può rendere popolari i preti tranne una certa persecuzione.
Dal momento che la religione produce effetti pubblici e politici, essa aumenta considerevolmente il suo potere di nuocere.
L'uomo è un essere transitorio. È in questo pellegrinaggio della vita, la religione aiuta l'uomo a vivere in modo tale da raggiungere il proprio fine.
Il contributo principale del protestantesimo alla religione è la prova convincente che Dio è uno scocciatore.
La mamma ti diede una religione col battesimo dell'acqua: rendila tutta tua col battesimo delle lagrime.
La scienza senza la religione è zoppa. La religione senza la scienza è cieca.
Giordano Bruno sostenne l'inutilità di tutte le religioni e che Dio è presente nel mondo.
Chi pensa che la religione riguardi la "fede" non capisce la religione, e non capisce neppure la fede.
L'uomo non vive d'altro che di religione o d'illusioni.