È l'uomo che fa la religione, e non è la religione che fa l'uomo.- Karl Marx
È l'uomo che fa la religione, e non è la religione che fa l'uomo.
Non è la coscienza degli uomini che determina la loro vita, ma le condizioni della loro vita che ne determinano la coscienza.
Da ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni.
L'operaio diventa tanto più povero quanto più produce ricchezza L'operaio diventa una merce tanto più a buon mercato quanto più crea merci.
La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa.
Lo sviluppo di un individuo è condizionato dallo sviluppo di tutti gli altri.
Ci sono talora atei di un'asprezza feroce i quali, tutto sommato, si interessano di Dio più di certi credenti frivoli e leggeri.
Fin quando ogni pazzo, ogni teologo, ogni baciapile e ogni gazzettiere potrà permettersi di intendere e di applicare la parola di Dio secondo come gli garba al momento, qualsiasi discussione su questioni religiose rimarrà sterile.
Ogni cosa, per essere vera, deve diventare una religione, e l'agnosticismo, come una qualunque altra religione, dovrebbe avere le sue cerimonie.
La scienza è un'equazione differenziale. La religione è una condizione al contorno.
La religione è la matematica dei poveri di spirito.
La vera sede delle religioni è l'Oriente. E, dopo tutto, il cattolicesimo è una religione orientale, che si è diffusa dovunque, ma che forse solo lo spirito di quei paesi può assimilare e accettare totalmente.
Non vi può essere pace tra le nazioni senza la pace tra le religioni; non vi può essere pace tra le religioni senza il dialogo tra le religioni.
Nel mondo non c'è religione abbastanza, neanche solo per abbattere le religioni.
Non sono le parti della Bibbia che non capisco quelle che mi preoccupano, sono le parti che capisco.