Se vuoi essere più vicino a Dio stai più vicino alla gente.- Khalil Gibran
Se vuoi essere più vicino a Dio stai più vicino alla gente.
Le ricchezze dello spirito abbelliscono il volto dell'uomo e suscitano comprensione e rispetto.
L'amicizia è sempre una dolce responsabilità ma non è mai un'opportunità.
Com'è serio il goloso quando esorta l'affamato a tollerare i morsi della fame.
Il desiderio è metà della vita; l'indifferenza è metà della morte.
Una stanza o una casa diventa sempre simile a chi vi abita. Perfino la grandezza di una stanza varia a seconda della grandezza del cuore.
Gli uomini sono gli unici animali che si dedichino, giorno dopo giorno, a rendersi infelici a vicenda. É un'arte come tutte le altre. I suoi virtuosi si chiamano altruisti.
Non esiste modo migliore di gestire la propria vita se non toccare la vita di un altro, con amore e un sorriso.
Il limite tra il prima di Cristo e il dopo Cristo non è un confine tracciato dalla storia o sulla carta geografica, ma è un segno interiore che attraversa il nostro cuore. Finché viviamo nell'egoismo, siamo ancora oggi coloro che vivono prima di Cristo.
Abbiate il coraggio di considerare le conseguenze silenziose quando sarete di fronte al prossimo filantropo dai rimedi facili.
Per trattare te stesso, usa la testa; per trattare gli altri, usa il cuore.
Se non impieghiamo noi stessi al servizio del genere umano chi dovremmo servire?
È più facile meditare che fare effettivamente qualcosa per gli altri. Limitarsi a meditare sulla compassione equivale a optare per l'opzione passiva. La nostra meditazione dovrebbe creare la base per l'azione, per cogliere l'opportunità di fare qualcosa.
Il saggio che si è adattato alle necessità sa meglio spartire con gli altri che prendere tutto per se; nell'autosufficienza ha trovato un tesoro così grande.
Non mi aspetto di passare attraverso questa vita che una volta sola. Se dunque ci può essere qualche gentilezza o qualche cosa buona che io possa fare per qualsiasi altro essere, lasciate che la faccia ora... dato che non passerò di nuovo per questo cammino.
La memoria dei beni fatti, appresso l'ingratitudine, è fragile.