Analizzare gli altri è conoscenza, conoscere se stessi è saggezza.- Lao Tse
Analizzare gli altri è conoscenza, conoscere se stessi è saggezza.
Ricchezza e onori e in più arroganza si lasciano dietro rovina. A opera compiuta, ritirarsi: questa è la via del cielo.
Non lodiamo soltanto il saggio il cui nome spicca sul libro, ché al saggio la saggezza va prima strappata. Perciò sia anche ringraziato il doganiere che glielo chiese come pedaggio.
Spesso le persone nel trattare i loro affari falliscono quando stanno per avere successo. Se uno presta attenzione alla fine come è stato per l'inizio, non ci saranno fallimenti.
Il saggio non vuole essere considerato come una giada, né disprezzato come una pietra.
Il saggio pospone se stesso, ma è sempre davanti; esclude se stesso, ma si tiene lontano dai pericoli. Non è forse perché è senza fini personali che può realizzare i propri fini?
La persona saggia non rifiuta mai nulla alla necessità.
Se non è oggi, sarà domani: ricordiamoci che la pazienza è il pilastro della saggezza.
La sicurezza è la morte della saggezza e della creatività.
Anche alle cose belle il saggio dà un limite.
Vien fatto di pensare se il vero saggio sia quello che propone la virtù o l'altro che la respinge in allegria.
Saggio è colui che tra le ammucchiate di infernali paradisi e le orge di paradisiaci inferni sa scegliere la via di mezzo.
Non appena il legno grezzo è tagliato, si hanno i nomi. Da quando ci sono i nomi, il saggio saprà dove fermarsi. Chi sa dove fermarsi non corre pericoli.
La saggezza non ha salvato il mondo. Forse dovrà farlo la follia.
Ciò che il vecchio dice tutti lo reputano un parere assennato.
È più facile essere saggi per gli altri che per se stessi.