Per i registi è difficile essere pazienti.- Laurie Metcalf
Per i registi è difficile essere pazienti.
Il teatro mi ha aperto ad un mondo nuovo, ad una libertà che prima non conoscevo.
Ho amato ogni minuto di ogni ora che ho passato recitando a teatro.
Quante lezioni possono essere apprese dal mare: come la pazienza, e quanto a volte devi aspettare per ciò che vuoi, e il rendersi conto che le cose migliori nella vita sono gratuite, e nascono avendo per culla la libertà.
La nostra azione creativa è un accumularsi di forza e di pazienza.
La pazienza è la virtù dei Morti. Perché i Forti, se si arrabbiano, ti fanno un mazzo così.
Per tutta la mia vita, sono stato messo alla prova. La mia volontà è stata testata, il mio coraggio è stato testato, la mia forza è stata testata. Ora la mia pazienza e la resistenza sono in fase di test.
Essere docili, pazienti, dotati di tatto, modesti, onorati, coraggiosi, significa non essere né maschile né femminile; significa essere umani.
Se ho fatto qualche scoperta di valore, ciò è dovuto più ad un'attenzione paziente che a qualsiasi altro talento.
Il falcone non potendo sopportare con pazienza il nascondere che fa l'anitra fuggendosele dinnanzi e entrando sotto acqua, volle come quella sotto acqua seguitare, e, bagnatosi le penne, rimase in essa acqua, e l'anitra, levatasi in aria, schernia il falcone che annegava.
La pazienza è la lezione che mi è stata insegnata dal momento in cui sono sceso sulla terra; da allora io mi sono sempre provato a praticarla, ma c'è ancora dell'altro da imparare.
Io e la pazienza giriamo la faccia dall'altra parte quando ci incrociamo.
Abbiamo un detto in Tibet: "Se perdi la pazienza e ti arrabbi, morditi le nocche". Significa che se montate in collera non dovete mostrarlo agli altri. Dite piuttosto, a voi stessi: "Lascia perdere".