Bea Arthur non indossava le scarpe. Era un genio della comicità.- Leland Orser
Bea Arthur non indossava le scarpe. Era un genio della comicità.
Con i film di successo rimani sotto i riflettori per molto, molto tempo.
Piacere alle donne! È questo il desiderio che arde in quasi tutti. Essere con tutta la potenza del talento un uomo d'eccezione, ammirato, adulato, amato, in grado di cogliere quasi a suo piacere quei frutti di carne viva di cui siamo affamati.
Il mio non fu proprio un bell'esordio. Fui quasi scartata. A distanza di anni di lavoro, di danza appunto, sono sicura che ci debba essere qualcosa di innato che conduca a fare la ballerina.
Il talento è una questione di quantità. Talento non è scrivere una pagina, e scriverne trecento.
Se avessi talento, verrei imitato. Se mi si imitasse, diventerei di moda. Se diventassi di moda, passerei rapidamente di moda. È meglio dunque che io non abbia alcun talento.
Il talento non è nulla, eccetto nelle circostanze fortunate.
La motivazione batterà quasi sempre il semplice talento.
La mediocrità non riconosce nulla che le sia superiore; ma il talento riconosce istantaneamente il genio.
I giovani attori sono fantastici. Non mi sarei mai sognato di fare quello che fanno loro quando ero un bambino.
Se hai un grande talento, lavorare lo migliorerà; se hai delle capacità modeste, il lavoro supplirà a queste carenze. Nulla viene negato a un lavoro ben diretto: nulla si otterrà mai senza esso.
Con un talento in più si è spesso più insicuri che con uno in meno: come il tavolo sta meglio su tre che su quattro gambe.