Chi non raffrena la volontà colle bestie s'accompagni.- Leonardo da Vinci
Chi non raffrena la volontà colle bestie s'accompagni.
E questo omo ha una somma pazzia, cioè che sempre stenta per non istentare, e la vita se li fugge sotto speranza di godere i beni con somma fatica acquistati.
Chi teme i pericoli non perisce per quegli.
I sensi sono terrestri, la ragione sta for di quelli quando contempla.
O studianti, studiate le matematiche, e non edificate sanza fondamenti.
La natura è piena d'infinite ragioni che non furon mai in isperienza.
La mancanza di volontà di vivere, che oggi dilaga endemica, è l'unica malattia certamente mortale, alla quale non ci sarà rimedio in eterno.
Sempre più chiaramente obbiettivandosi di grado in grado, la volontà agisce tuttavia ancor del tutto incosciente, come oscura forza impulsiva.
Non esistono condizioni ideali in cui scrivere, studiare, lavorare o riflettere, ma è solo la volontà, la passione e la testardaggine a spingere un uomo a perseguire il proprio progetto.
Non può né esistere né concepirsi società, in cui alcuno non temperi le volontà dei singoli in guisa da formare di tutte una cosa sola e rettamente non le diriga al bene comune.
Le proverbiali montagne che la fede muove non sono niente in confronto a ciò che fa la volontà.
Meglio esser pazzo per conto proprio, anziché savio secondo la volontà altrui.
La moltitudine è sempre pronta ad ascoltare l'uomo forte, che sa imporsi a lei. Gli uomini riuniti in una folla perdono tutta la forza di volontà e si rimettono alla persona che possiede la qualità che ad essi manca.
Di regola le grandi decisioni della vita umana hanno a che fare più con gli istinti che con la volontà cosciente e la ragionevolezza.
La grande prova d'amore è obbedire alla volontà della donna amata.
L'amore è come la febbre. Nasce e si spegne senza che la volontà vi abbia la minima parte.