Chi non raffrena la volontà colle bestie s'accompagni.- Leonardo da Vinci
Chi non raffrena la volontà colle bestie s'accompagni.
Tristo è quel discepolo che non avanza il suo maestro.
L'acqua che tocchi de' fiumi è l'ultima di quelle che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente.
No' si volta chi a stella è fisso.
Quattro sono le potenzie: memoria e intelletto, lascibili e concupiscibili. Le due prime son ragionevoli e l'altre sensuali.
Nessun consiglio è più leale che quello che si dà dalle navi che sono in pericolo.
Facciamo sempre, in tutto e per tutto, la santa volontà di Dio.
La mancanza di volontà di vivere, che oggi dilaga endemica, è l'unica malattia certamente mortale, alla quale non ci sarà rimedio in eterno.
Appena la volontà creata volesse rendersi autonoma accanto ed al di fuori di quella divina, dovrebbe attingere da se stessa la forza dell'attuazione e si condannerebbe perciò al fallimento.
La volontà di vincere una passione non è in fin dei conti che la volontà di un'altra o di diverse altre passioni.
Meglio esser pazzo per conto proprio, anziché savio secondo la volontà altrui.
Non conta a quanti si riesca a sopravvivere. Arriva il momento in cui viene a mancare la volontà.
Volere il meno possibile e conoscere il più possibile è la massima che ha guidato la mia vita. La Volontà è infatti l'elemento assolutamente infimo e spregevole in noi: bisogna nasconderlo come si nascondono i genitali, benché siano entrambi le radici del nostro essere.
I campioni non si costruiscono in palestra. Si costruiscono dall'interno, partendo da qualcosa che hanno nel profondo: un desiderio, un sogno, una visione. Devono avere l'abilità e la volontà. Ma la volontà deve essere più forte dell'abilità.
Alla gente non manca la forza, ma la volontà.
La volontà e l'intelletto sono la stessa e unica cosa.