La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini.- Leonardo Sciascia
La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini.
Le intenzioni, specialmente se buone, e i rimorsi, specialmente se giusti, ognuno, dentro di sé, può giocarseli come vuole, fino alla disintegrazione, alla follia. Ma un fatto è un fatto: non ha contraddizioni, non ha ambiguità, non contiene il diverso e il contrario.
L'Italia è un così felice paese che quando si cominciano a combattere le mafie vernacole vuol dire che già se ne è stabilita una in lingua.
È come aver sete e bere. Non c'è niente di più semplice che aver sete e bere; essere soddisfatti nel bere e nell'aver bevuto; non aver più sete. Semplicissimo.
In fondo nella vita, la più grande affermazione di libertà è quella di chi si crea una prigione.
Tutto quello che vogliamo combattere fuori di noi è dentro di noi; e dentro di noi bisogna prima cercarlo e combatterlo.
Sono interessato al fatto che quanto meno sicuro si sente un uomo, tanto più probabile è che abbia pregiudizi estremi.
La certezza di un castigo, benchè moderato, farà sempre una maggiore impressione che non il timore di un altro più terribile, unito colla speranza dell'impunità.
- Ho il portafortuna!- Ecco, mi sento più sicuro...
Probabilmente l'unico posto in cui un uomo può davvero sentirsi sicuro è in una cella di massima sicurezza, salvo ovviamente la minaccia di una imminente liberazione.
C'è una certa desolazione nel trovare solo speranza dove ci si aspetterebbe certezza.
Qualunque cosa tu chieda in preghiera, sii sicuro che la otterrai e l'avrai.
Non c'è certezza fuori dalla falsificazione.
Non c'è conflitto tra la libertà e la sicurezza. Avremo entrambe o niente.
Beato vive quel cornuto il quale, conscio della sua sorte, non ama la donna che lo tradisce: ma oh!, come conta i minuti della sua dannazione chi ama e sospetta; sospetta e si strugge d'amore!
Ogni passione, dal momento che implica tristezza, è cattiva in quanto tale: anche la speranza e la sicurezza.