Forse era gramsciano. E cosa cazzo votava un gramsciano alle elezioni comunali del 2009?- Lorenzo Mazzoni
Forse era gramsciano. E cosa cazzo votava un gramsciano alle elezioni comunali del 2009?
La politica è la storia che si sta facendo, o si sta disfacendo.
Lasciamo in pace i geni. Dico solamente che ai politici resta da fare la politica onesta. Nient'altro che questo. Ma sarebbe la rivoluzione.
La determinazione non è il linguaggio della politica.
Oggi alla politica insegnata si è dato il nome plurale e spiritoso di scienze politiche (anche Obama ci si è laureato), per non dire della scienza della finanza, che ha usurpato la conoscenza del bene e del male, già riservata a una mela.
Ciò di cui c'è bisogno è un prolungato oltraggio... alle autorità viene dato fin troppo rispetto sconsiderato.
La coscienza non ha a che fare con la galanteria più di quanto non ne abbia con la politica.
Dal che si potrebbe concludere che più un bugiardo ha successo, più gente riesce a convincere, più è probabile che finirà anche lui per credere alle proprie bugie.
La politica delle cose: fai quel che devi, succeda quel che può.
La politica è come la medicina: il suo unico compito è la scelta dei mali. Ogni legge è infatti un male perché costituisce sempre una infrazione alla libertà ma, ripeto, la scienza politica non ha altro compito che quello della scelta dei mali.
Ecco un animale con una pelle spessa mezzo metro e nessun interesse apparente alla politica. Che spreco.