Un gran lavoratore è un povero diavolo che si annoia.- Louis Scutenaire
Un gran lavoratore è un povero diavolo che si annoia.
Il pessimismo è l'ottimismo del pessimista.
La vecchiaia è un alibi.
L'inconscio si vendica di notte.
Io non sono che colui che veglia su di me.
Dovrei fare un lavoro per cui mi sentissi portato: non so, come donare sperma per la fecondazione artificiale...
È solo quando le attività che ci vengono assegnate sembrano per fortunata coincidenza obbedire alla vera sostanza del nostro temperamento che riusciamo ad assaporare il conforto di un autoinganno completo.
Si aspira ad avere un lavoro, per avere il diritto di riposarsi.
È necessario lavorare, se non per gusto, almeno per disperazione, poiché, verificato tutto, lavorare è meno noioso che divertirsi.
Quando la mole del lavoro che ci aspetta eccede il limite massimo del ragionevole, ci si sente autorizzati a scegliere l'ozio.
Questo meccanismo delle otto ore di lavoro ogni giorno, produce da sempre tensioni sociali, nevrosi, depressioni, malattie e soprattutto la sensazione precisa di perdere per sempre l'occasione della vita.
Il lavoro intellettuale strappa l'uomo alla comunità umana. Il lavoro materiale, invece, conduce l'uomo verso gli uomini.
Il futuro del lavoro: Il fatto che nella lingua cinese non esiste alcuna parola per indicare una «giornata dedicata a sé».
Quando c'è in gioco il proprio lavoro bisogna abbandonare la modestia.
Chi lavora stando seduto è pagato di più di chi lavora stando in piedi.