Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno.- Voltaire
Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno.
I pregiudizi, amico, sono il re del volgo.
Se la prima regola dell'amicizia è quella di coltivarla, la seconda regola è quella di essere indulgenti quando la prima è stata infranta.
Che cos'è la politica se non l'arte di mentire a proposito?
Uomini. Insetti che si divorano gli uni cogli altri sopra un piccolo atomo di fango.
La tolleranza è necessaria così in politica come in religione: solo l'orgoglio ci fa essere intolleranti.
È la fatica dell'uomo che nutre l'ozio alle donne.
Lo Stato si fonda sulla schiavitù del lavoro. Se il lavoro diventerà libero, lo Stato sarà perduto.
Felice colui che ha trovato il suo lavoro; non chieda altra felicità.
Il lavoro non è un diritto.
Tutta la grandezza del lavoro è dentro l'uomo.
L'uomo sano e saggio non si allontana mai dalla ragione e non si concede nessuno svago se non quello del proprio lavoro.
Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero.
Vogliamo scansare il lavoro. La persona del Cristo compì le conversioni più grandi quando era più stanco.
Già per Locke, a fondare il diritto di proprietà può essere solo il lavoro, di cui risulta incapace un popolo dedito esclusivamente alla caccia.
Il lavoro è parte speciale di quelle condizioni indispensabili che una società veramente umana deve garantire perché ognuno possa non solo sopravvivere e vivere ma ancora di più realizzare se stesso secondo il disegno di Dio.