Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno.- Voltaire
Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno.
"Conosci te stesso" è un ottimo precetto, ma sta soltanto a Dio il metterlo in pratica: chi altri se non Lui può conoscere la propria essenza?
Guai a quelli che fanno traduzioni letterali, e traducendo ogni parola snervano il significato. È ben questo il caso di dire che la lettera uccide e lo spirito vivifica.
Tutti i vizi di tutte le età e di tutti i paesi del globo riuniti assieme, non eguaglieranno mai i peccati che provoca una sola campagna di guerra.
Giudica un uomo dalle sue domande, piuttosto che dalle sue risposte.
Disapprovo quel che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.
Il lavoro vinceva la materia.
Il lavoro intellettuale strappa l'uomo alla comunità umana. Il lavoro materiale, invece, conduce l'uomo verso gli uomini.
La costituzione sovietica garantisce a tutti un lavoro. Un'idea graziosa e inquietante, direi.
Il diritto di vivere non si paga con un lavoro finito, ma con un'infinita attività.
Se le masse lavoratrici rimangono in uno stato di miseria e di abbrutimento, non v'è grandezza di popolo, né dentro, né oltre i confini della Patria.
Uno dei sintomi dell'arrivo di un esaurimento nervoso è la convinzione che il proprio lavoro sia tremendamente importante. Se fossi un medico, prescriverei una vacanza a tutti i pazienti che considerano importante il loro lavoro.
Si aspira ad avere un lavoro, per avere il diritto di riposarsi.
Il frutto del lavoro è il più dolce dei piaceri.
Ogni lavoro comincia con travaglio.
Nella società capitalistica si produce tempo libero per una classe mediante la trasformazione in tempo di lavoro di tutto il tempo di vita delle masse.