Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno.- Voltaire
Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno.
C'è una grande differenza tra il parlare per ingannare, e lo stare zitti per essere impenetrabili.
Lo amavo come si ama per la prima volta, con idolatria, con passione.
Tutti i vizi di tutte le età e di tutti i paesi del globo riuniti assieme, non eguaglieranno mai i peccati che provoca una sola campagna di guerra.
Alla fine di quasi tutti i capitoli di metafisica dobbiamo mettere le due iniziali dei giudici romani quando non erano capaci di sbrogliare una causa. N.L., non liquet, non è chiaro.
Ogni volta che un evento importante, una rivoluzione o una calamità volge a profitto della Chiesa, è sempre identificata con la Mano di Dio.
Mi piace il lavoro, mi affascina. Potrei stare per ore seduto ad osservarlo...
In qualunque mestiere, in qualunque professione è bene tenere conto di questo: chi lavora egoisticamente non arriva a niente. Chi lavora altruisticamente se lo ritrova, il lavoro fatto.
Per attrarre, il lavoro dev'essere già fatto a metà e bene.
Un uomo non è un pigro, se è assorto nei propri pensieri; esistono un lavoro visibile ed uno invisibile.
L'uomo sano e saggio non si allontana mai dalla ragione e non si concede nessuno svago se non quello del proprio lavoro.
Il lavoro caccia i vizi derivanti dall'ozio.
Legittimo è il desiderio del necessario, e il lavoro per arrivarci è un dovere: «se qualcuno si rifiuta di lavorare, non deve neanche mangiare».
È la fatica dell'uomo che nutre l'ozio alle donne.
Il lavoro è un diritto dell'uomo: se l'uomo è povero è addirittura un dovere.
Il lavoro rivela il carattere delle persone: alcuni si tirano le maniche, altri girano al largo e altri ancora non si fanno proprio vedere.