Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno.- Voltaire
Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno.
La storia non è che il quadro dei delitti e delle disgrazie.
Se Dio non esistesse, bisognerebbe inventarlo.
I piaceri sensuali passano e svaniscono in un batter d'occhio, ma l'amicizia tra noi, la reciproca confidenza, le delizie del cuore, l'incantesimo dell'anima, queste cose non periscono, non possono essere distrutte. Ti amerò fino alla morte.
Bisogna aver rinunciato al buon senso per non convenire che non conosciamo nulla se non attraverso l'esperienza.
Si aspira ad avere un lavoro, per avere il diritto di riposarsi.
Si è troppo inclini a credere che, se si ha un po' di talento, il lavoro debba riuscire facile. Impegnati sempre, uomo, se vuoi fare qualche cosa di grande.
Lavorare è meno noioso che divertirsi.
Mi piace di veder lavorare! È così che il lavoro diventa una consolazione.
Ogni difficoltà è vinta dall'aspro lavoro, e dal bisogno che incalza nelle dure vicende.
Lo Stato si fonda sulla schiavitù del lavoro. Se il lavoro diventerà libero, lo Stato sarà perduto.
Già per Locke, a fondare il diritto di proprietà può essere solo il lavoro, di cui risulta incapace un popolo dedito esclusivamente alla caccia.
Il diritto di vivere non si paga con un lavoro finito, ma con un'infinita attività.
Felice colui che ha trovato il suo lavoro; non chieda altra felicità.
Quando qualcuno mette troppo entusiasmo nel suo lavoro, ho sempre l'impressione che sprechi più tempo ad entusiasmarsi che a lavorare.