Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno.- Voltaire
Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno.
È una delle superstizioni dello spirito umano avere immaginato che la verginità potesse essere una virtù.
A vergogna degli uomini, si sa che le leggi del gioco sono le sole che dappertutto siano giuste, chiare, inviolabili e osservate.
Chi è solo giusto è duro, chi è solo saggio è triste.
I soldati si mettono in ginocchio quando sparano, forse per chiedere perdono dell'assassinio.
L'eresia è il frutto di un po' di scienza e d'ozio.
Il lavoro non mi piace - non piace a nessuno - ma mi piace quello che c'è nel lavoro: la possibilità di trovare se stessi. La propria realtà - per se stesso, non per gli altri - ciò che nessun altro potrà mai conoscere.
Lavorare è meno noioso che divertirsi.
Niente è veramente lavoro a meno che non preferiate fare qualcos'altro.
Il lavoro è tenue, ma darà non tenue gloria.
Nella società capitalistica si produce tempo libero per una classe mediante la trasformazione in tempo di lavoro di tutto il tempo di vita delle masse.
Il lavoro è un diritto dell'uomo: se l'uomo è povero è addirittura un dovere.
Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero.
L'abitudine al lavoro modera ogni eccesso, induce il bisogno, il gusto dell'ordine; dall'ordine materiale si risale al morale: quindi può considerarsi il lavoro come uno dei migliori ausiliari dell'educazione.
Il lavoro si espande fino a riempire il tempo disponibile per il suo completamento. Un generico riconoscimento di questo fatto è manifesto nella frase proverbiale: "L'uomo più occupato è quello che ha tempo da perdere."