I pregiudizi, amico, sono il re del volgo.- Voltaire
I pregiudizi, amico, sono il re del volgo.
L'eresia è il frutto di un po' di scienza e d'ozio.
Bisogna che lo spirito d'intolleranza sia poggiato su ben cattive ragioni, perché cerchi dappertutto i più vani pretesti.
Chi è solo giusto è duro, chi è solo saggio è triste.
C'è una grande differenza tra il parlare per ingannare, e lo stare zitti per essere impenetrabili.
La miglior forma di governo è una benevola tirannia temperata da un'occasionale assassinio.
È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.
I più pericolosi dei nostri pregiudizi regnano in noi contro noi stessi. Dissiparli è creatività.
Un'idea giusta nella quale ci si insedia, al riparo delle contraddizioni, come al riparo dal vento e dalla pioggia, per guardare gli altri uomini scalpicciare nella melma, non è più un'idea giusta, è un pregiudizio.
Il pregiudizio è un indispensabile maggiordomo che respinge le impressioni fastidiose dalla porta di casa. Ma bisogna evitare di farci cacciar fuori noi stessi dal nostro maggiordomo.
I pregiudizi operano a tuo vantaggio, in apparenza. Ti tengono lontano da persone cose e idee che non conosci e che ti potrebbero dare dei fastidi. In realtà, essi operano contro di te, impedendoti di andare alla scoperta di ciò che non conosci.
Solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze.
Pregiudizio. Opinione senza fissa dimora e priva di documentabili mezzi di sussistenza.
Fondamento di tutti i pregiudizi è la rigidezza, e il pregiudizio è un giudizio dato a priori che si basa meno sull'odio o il disprezzo per certe persone, idee o attività, che sul fatto che è più facile e più sicuro stare sul conosciuto, o con quelli che sono come noi.
Si lusingava di essere un uomo privo di pregiudizi; e questa pretesa è di per sé un grande pregiudizio.
Non amo i princìpi... preferisco i pregiudizi.