I pregiudizi, amico, sono il re del volgo.- Voltaire
I pregiudizi, amico, sono il re del volgo.
La carestia, la peste e la guerra sono i tre più famosi ingredienti di questo basso mondo... Ma la guerra, che riunisce tutti questi doni, ci viene dall'inventiva di tre o quattrocento persone sparse sulla superficie del globo sotto il nome di principi o di governanti.
Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno.
Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere.
La religione esiste da quando il primo ipocrita ha incontrato il primo imbecille.
La storia non è che un quadro di delitti e sventure.
È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.
Non amo i princìpi... preferisco i pregiudizi.
Un'idea giusta nella quale ci si insedia, al riparo delle contraddizioni, come al riparo dal vento e dalla pioggia, per guardare gli altri uomini scalpicciare nella melma, non è più un'idea giusta, è un pregiudizio.
Il pregiudizio può essere iniquo, ma risponde a una necessità di difesa.
Il senso comune è quello strato di pregiudizi che si sono depositati nella mente prima dei diciotto anni.
I pregiudizi han più sugo, talvolta, dei giudizi.
Fondamento di tutti i pregiudizi è la rigidezza, e il pregiudizio è un giudizio dato a priori che si basa meno sull'odio o il disprezzo per certe persone, idee o attività, che sul fatto che è più facile e più sicuro stare sul conosciuto, o con quelli che sono come noi.
Si lusingava di essere un uomo privo di pregiudizi; e questa pretesa è di per sé un grande pregiudizio.
Il pregiudizio è un indispensabile maggiordomo che respinge le impressioni fastidiose dalla porta di casa. Ma bisogna evitare di farci cacciar fuori noi stessi dal nostro maggiordomo.