I pregiudizi, amico, sono il re del volgo.- Voltaire
I pregiudizi, amico, sono il re del volgo.
Il divorzio risale probabilmente alla stessa epoca del matrimonio. Ritengo, comunque, che il matrimonio sia più antico di qualche settimana.
Un vecchio amore è come un granello di sabbia, in un occhio, che ci tormenta sempre.
Il modo migliore per diventare noiosi è dire tutto.
Più a lungo indugiamo sulle nostre sventure, più grande è il loro potere di farci del male.
L'occasione di far del male si trova cento volte al giorno, quella di far del bene una volta all'anno.
Pregiudizio. Opinione senza fissa dimora e priva di documentabili mezzi di sussistenza.
Solo colui che fu messo in croce ebbe l'onore di portare i capelli lunghi senza essere chiamato drogato.
Fondamento di tutti i pregiudizi è la rigidezza, e il pregiudizio è un giudizio dato a priori che si basa meno sull'odio o il disprezzo per certe persone, idee o attività, che sul fatto che è più facile e più sicuro stare sul conosciuto, o con quelli che sono come noi.
Non è mai troppo tardi per rinunciare ai nostri pregiudizi. Non possiamo accettare nessuna maniera di pensare o di agire per quanto antica essa sia senza averla precedentemente sperimentata.
È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.
I pregiudizi operano a tuo vantaggio, in apparenza. Ti tengono lontano da persone cose e idee che non conosci e che ti potrebbero dare dei fastidi. In realtà, essi operano contro di te, impedendoti di andare alla scoperta di ciò che non conosci.
I pregiudizi han più sugo, talvolta, dei giudizi.
Solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze.
I più pericolosi dei nostri pregiudizi regnano in noi contro noi stessi. Dissiparli è creatività.
Il pregiudizio è un indispensabile maggiordomo che respinge le impressioni fastidiose dalla porta di casa. Ma bisogna evitare di farci cacciar fuori noi stessi dal nostro maggiordomo.