Che cos'è la politica se non l'arte di mentire a proposito?- Voltaire
Che cos'è la politica se non l'arte di mentire a proposito?
La storia non è altro che un quadro di delitti e di sventure.
Non che il suicidio sia sempre follia. Ma in genere non è in un accesso di ragione che ci si ammazza.
I pregiudizi, amico, sono il re del volgo.
Ama la verità, ma perdona l'errore.
Se Dio non esistesse, bisognerebbe inventarlo.
L'uomo è indizio, strumento, limite all'uomo. Di questo principio esce la giurisprudenza e la politica tutta.
Il politichese. Messaggi in codice, destinati a collegare politico a politico, passando sulla testa dei cittadini.
Le due grandi armi impiegate dai partiti per riuscire sono i giornali e le associazioni.
Ci muoviamo un po' alla volta in termini di centimetri, non di chilometri. La politica è questo.
Tutte le istituzioni politiche e sociali non sono altro che una religione che, nel tentativo di realizzarsi, diventa la ragione del mondo.
Continuerò a combattere contro coloro che pensano che la politica sia una rendita che si trasmette di casta in casta.
L'Italia non ha avuto una grande Destra perché non ha avuto una cultura capace di esprimerla. Essa ha potuto esprimere solo quella rozza, ridicola, feroce destra che è il fascismo.
Essere a sinistra vuol dire essere qui e anche altrove, vivere oggi e contemporaneamente domani; vuol dire agire per sé e anche per gli altri.
L'ingrediente essenziale della politica è il tempismo.
Non resta altro mezzo per rimettere in onore la politica, si devono come prima cosa impiccare i moralisti.