Chi sa tutto soffrire può tutto osare.- Luc de Clapiers de Vauvenargues
Chi sa tutto soffrire può tutto osare.
Nell'infanzia di tutti i popoli, come in quella dei singoli individui, il sentimento ha sempre preceduto la riflessione ed è stato il suo primo maestro.
La pazienza è l'arte di sperare.
Il difficile non è essere intelligenti ma sembrarlo.
La costanza è la chimera dell'amore.
La ragione ci trae in inganno più spesso della natura.
C'è qualcosa di più assurdo dell'amore? Se lo godiamo fino all'ultimo, subito ce ne stanchiamo, disgustiamo; se lo teniamo alto per ricordarlo senza rimorsi, un giorno rimpiangeremo la nostra sciocchezza e viltà di non aver osato.
L'arte del decoratore consiste nel fare nelle case altrui quello che non ci si sognerebbe mai di fare nella propria.
Il coraggio era anche quello. Era la consapevolezza che l'insuccesso fosse comunque il frutto di un tentativo. Che talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile che non partire mai.
Molti dei nostri successi e realizzazioni sono proporzionati alla nostra volontà di provare le cose, di spingerci avanti in quei momenti in cui noi sentiamo di non avere più nulla.
Ricordati di osare sempre.
Non è perché le cose sono difficili che noi non osiamo, ma è perché non osiamo che loro sono difficili.
Meglio vivere osando che non conoscere ne vittoria né sconfitta.
L'arte, l'ardir, l'inganno e le malìe avran loco. Tutto tentar io voglio, sino la morte istessa.
Una nave in porto è al sicuro ma non è per questo che le navi sono state costruite.
Fare o non fare... non esiste provare.