Il matematico non scopre: inventa.- Ludwig Wittgenstein
Il matematico non scopre: inventa.
Possiamo presentare spazialmente un fatto atomico che contraddica le leggi della fisica, ma nessuno che contraddica le leggi della geometria.
Di ciò di cui non si può parlare, bisogna tacere.
Anche per il pensiero c'è un tempo per arare e un tempo per mietere.
L'immagine è un fatto.
Credere in un Dio vuol dire comprendere la questione del senso della vita. Credere in un Dio vuol dire vedere che i fatti del mondo non sono poi tutto. Credere in Dio vuol dire vedere che la vita ha un senso.
Non si può dire, dunque, che la matematica ci insegna a contare? Ma se ci insegna a contare perché non ci insegna anche a confrontare tra loro i colori?
Voi avrete anche inventato l'algebra, ma noi siamo quelli che hanno scoperto come usarla.
L'analisi matematica è una sinfonia coerente dell'universo.
I cosiddetti pitagorici, che furono i primi a fare matematica, non solo la svilupparono ma vi si immersero completamente, credendo che i principi della matematica fossero i principi di tutte le cose.
Non ho mai conosciuto un matematico che sapesse ragionare.
La matematica è nemica mortale della memoria - eccellente in altri campi - ma nefasta aritmeticamente parlando.
La matematica è la porta e la chiave delle scienze.
Per quanto possa apparire strano, la forza della matematica è nella sua evasione da ogni pensiero non necessario, e nella sua mirabile economia nelle operazioni mentali.
L'essenza della matematica è la sua libertà.
La matematica onora lo spirito umano.