Il matematico non scopre: inventa.- Ludwig Wittgenstein
Il matematico non scopre: inventa.
Anche se il risultato della filosofia è semplice, non può esserlo il metodo per arrivarci. La complessità della filosofia non è quella della sua materia, ma del nostro intelletto annodato.
Le parole sono azioni.
Una scoperta non è né grande né piccola, dipende da ciò che essa significa per noi.
Non c'è un metodo della filosofia, ma ci sono metodi; per così dire, differenti terapie.
Un nuovo vocabolo è come un seme fresco gettato nel terreno della discussione.
O studianti, studiate le matematiche, e non edificate sanza fondamenti.
Chiunque consideri i metodi aritmetici per produrre cifre casuali è, naturalmente, nella condizione di peccatore.
Non sono l'uomo più intelligente dal mondo ma credo lo stesso nella scienza e nella matematica, in particolare sono affascinato dalla fisica quantistica.
È dunque attraverso lo studio delle matematiche, e solo mediante esse, che ci si può fare un'idea giusta ed approfondita di ciò che è una scienza.
In questo momento sono alle prese con una nuova teoria dell'atomo. Peccato che non conosca sufficientemente la matematica; ma sono piuttosto ottimista: se riesco a creare questa teoria, sarà molto bella.
La matematica è un linguaggio.
Non solo la matematica è reale, ma è l'unica realtà.
All'inizio e alla fine abbiamo il mistero. Potremmo dire che abbiamo il disegno di Dio. A questo mistero la matematica ci avvicina, senza penetrarlo.
Tutta la matematica del mondo non potrà mai supplire la mancanza di genio.
La grande importanza dei problemi definiti per il progresso della matematica e della scienza in generale è innegabile. finché un ramo della conoscenza riesce a supplire a un surplus di questi problemi, essa mantiene la sua vitalità.