Il mondo è tutto ciò che accade.- Ludwig Wittgenstein
Il mondo è tutto ciò che accade.
Chi non è certo di nessun dato di fatto, non può neanche esser sicuro del senso delle sue parole.
La tragedia consiste in questo: che l'albero non si piega ma si spezza.
Anche per il pensiero c'è un tempo per arare e un tempo per mietere.
Tutta la filosofia è «critica del linguaggio».
Nella logica non possono mai esservi sorprese.
La moderna fine del mondo si compirà in questo modo: in occasione dell'ultimo perfezionamento delle macchine si dichiarerà la incapacità a circolare degli uomini. Le automobili non riescono a portare avanti gli autisti.
Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti.
Una persona non può considerare il mondo una sorta di bordello metafisico per le emozioni.
Noi consideriamo il mondo i cui oggetti non sono interessanti né importanti, e li stigmatizziamo come irreali.
Ecco come il mondo finì, non con una bomba atomica, ma con merda merda merda.
Sono sempre più convinto che non bisogna giudicare Dio da questo mondo, perché è soltanto un abbozzo che gli è riuscito male.
Unico e comune è il mondo per coloro che sono desti.
La bellezza del mondo ha due tagli, uno di gioia, l'altro d'angoscia, e taglia in due il cuore.
Il mondo è simile alle donne: con verecondia e con riserbo da lui non si ottiene nulla.
Il mondo si divide in: quelli che mangiano il cioccolato senza il pane; quelli che non riescono a mangiare il cioccolato se non mangiano anche il pane; quelli che non hanno il cioccolato; quelli che non hanno il pane.