Sindacato Scrittori? Prudente starne fuori. Molti sono gli Iscritti e pochi gli Scrittori.- Luigi Compagnone
Sindacato Scrittori? Prudente starne fuori. Molti sono gli Iscritti e pochi gli Scrittori.
Ci sono scrittori che non si riconoscono, come se non avessero il naso in mezzo alla faccia.
Un buon scrittore non precisa mai.
Il più grande degli scrittori non può vedere al di là di un muro di mattoni, ma diversamente da noi egli non può costruirne uno.
Quando uno non riesce in nessun'altra cosa, di solito si mette a scrivere.
Molti scrittori hanno necessità di ferite, ciascuna fisica o spirituale.
Se uno scrittore deve mettersi nei panni dell'orizzonte di attesa di un lettore, questo lettore deve essere lui stesso: che scriva dunque come e cosa gli piacerebbe leggere.
Alcuni scrittori prendono gusto al bere, altri al pubblico.
Lo scrittore deve insegnare a se stesso che la cosa più vile è aver paura.
Uno scrittore che tiene un diario lo usa per registrare ciò che sa; nelle poesia e nei racconti mette quello che non sa.
Ogni popolo brandisce il suo scrittore o i suoi scrittori come cannoni.