Chi non ha calma deve aver paura.- Luigi Pirandello
Chi non ha calma deve aver paura.
Se noi riconosciamo, pensavo, che errare è dell'uomo, non è crudeltà sovrumana la giustizia?
Bisogna vivere, cioè illudersi; lasciar giocare in noi il demoniaccio beffardo, finché non si sarà stancato; e pensare che tutto questo passerà.
E non vuoi capire che la tua coscienza significa appunto 'gli altri dentro di te'.
Non ci si bada, ma tutti disperdiamo ogni giorno o soffochiamo in noi il rigoglio di chi sa quanti germi di vita, possibilità che sono in noi, obbligati a continue rinunzie, a menzogne, a ipocrisie.
Un angelo per una donna è sempre più irritante di una bestia!
La rapidità e la fretta sono tra i caratteri salienti di questo secolo nostro. Come noi corriamo da un capo all'altro del mondo, trascinati dall'ansante vapore; come le nostre parole volano sui fili elettrici; così tutta quanta la nostra vita morale e intellettuale precipita vertiginosamente.
Mi piace la pressione aggiuntiva. Mi fa lavorare di più.
I liquori ti uccidono lentamente. Ma chi ha fretta?
Nelle disgrazie gli uomini invecchiano presto.
La precipitazione e la superficialità sono le malattie croniche del secolo.
Non deve l'uomo nobile correre per via, né troppo affrettarsi; che ciò conviene al palafreniere, e non al gentiluomo.
La fretta e la premura sono bufere e tempeste, rovinano e guastano gli affari; ma l'agilità è un vento pieno e giusto, che soffia con velocità verso il cielo.
Abbiamo fretta, abbiamo paura del fulmine. È questo che ci fa sbagliare.
Affrettati lentamente.
Stavano arrivando i bombardamenti su Milano e quindi in fretta e furia mi hanno anche laureato. Non ho preso la laurea per bravura, ma una laurea di guerra.