Una gran parte di quello che i medici sanno è insegnato loro dai malati.- Marcel Proust
Una gran parte di quello che i medici sanno è insegnato loro dai malati.
Forse l'immobilità delle cose intorno a noi è loro imposta dalla nostra certezza che sono esse e non altre, dall'immobilità del nostro pensiero nei loro confronti.
Si ama solamente ciò in cui si persegue qualcosa d'inaccessibile, quel che non si possiede.
A partire da una certa età, per amor proprio e per furberia, le cose che desideriamo di più sono quelle a cui fingiamo di non tenere.
Forse non ci sono giorni della nostra adolescenza vissuti con altrettanta pienezza di quelli che abbiamo creduto di trascorrere senza averli vissuti, quelli passati in compagnia del libro prediletto.
La mia sola consolazione, quando salivo per coricarmi, era che la mamma venisse a darmi un bacio non appena fossi stato a letto.
Tra cento cosiddetti medici solo di rado si trova un vero medico, e di conseguenza i malati sono sempre e in ogni caso una comunità condannata all'infermità e alla morte.
La medicina e' un mestiere pericoloso. Quelli che non muoiono possono denunciarvi.
Se gettassimo in fondo al mare tutte le medicine che utilizziamo, sarebbe tanto meglio per noi e tanto peggio per i pesci.
L'abilita' di un medico e' inversamente proporzionale alla sua disponibilita'.
Il medico abile e' un uomo che sa divertire con successo i suoi pazienti mentre la Natura li sta curando.
Cercano disperatamente nel medico lo sciamano o il sacerdote; il medico, ottuso, impaurito, si barrica dietro la Tecnica, la Chimica, la Fisica, l'Esperimento, l'Analisi.
Nessuna famiglia prende così poche medicine come quella del dottore, eccettuata quella del farmacista.
Un dottore si fa una reputazione in base al numero di uomini importanti che sono morti sotto le sue cure.
Chirurghi. Hanno il cuore duro: chiamarli macellai.
Il grande vantaggio dei medici e' che quando commettono un errore lo sotterrano subito.