Un uomo che dorme tiene in cerchio intorno a sé il filo delle ore, l'ordine degli anni e dei mondi.- Marcel Proust
Un uomo che dorme tiene in cerchio intorno a sé il filo delle ore, l'ordine degli anni e dei mondi.
È il nostro notarli che mette degli oggetti in una stanza, la nostra abitudine che li toglie di nuovo e libera spazio per noi.
Non si riceve la saggezza, bisogna scoprirla da sé, dopo un tragitto che nessuno può fare per noi, né può risparmiarci, perché essa è una visuale sulle cose.
Le canzoni, anche quelle brutte, servono a conservare la memoria del passato, più della musica colta, per quanto sia bella.
Spesso è la mancanza di immaginazione che impedisce a un uomo di soffrire troppo.
Quando si fa quel che si può, si fa quel che si deve.
Nell'amore di gruppo c'è almeno il vantaggio che uno può dormire.
Da svegli si può addestrare la mente a dormire in modo creativo e a sviluppare quei sogni a occhi aperti le cui vivide immagini sono ottime opere di fiction.
Un marito non deve mai addormentarsi per primo né svegliarsi per ultimo.
Ascolto solo il Lago dei cigni al mattino e Giselle prima di addormentarmi.
Lasciami dormire. Lasciami dormire un po'.
Anche dormire è una forma di critica, specialmente a teatro.
Chiudo gli occhi e li tengo stretti, spaventato da quel che porta il mattino, aspettando un domani che non arriva mai. Nel profondo di me, ciò che mi lascia la notte è la sensazione del vuoto e tre ragazzi immaginari che cantano nel mio sonno dolce di bambino.
Però, vecchio mio, questo è il grande merito del sonno, la perfezione del sonnellino. Una vacanza da te stesso, non vedere e non vedersi. Perfetto, no?
Sulle mie ciglia non cade più il sonno, poiché il tuo amore sempre lo scaccia.
Tutti i musicisti ad un certo punto della vita devono impegnare gli strumenti se vogliono mangiare e dormire al chiuso.