Detesto la sconfitta, persino quella altrui.- Marguerite Yourcenar
Detesto la sconfitta, persino quella altrui.
Ci sarebbero meno bambini martiri se ci fossero meno animali torturati, meno vagoni piombati che trasportano alla morte le vittime di qualsiasi dittatura, se non avessimo fatto l'abitudine ai furgoni dove le bestie agonizzano senza cibo e senz'acqua dirette al macello.
Il piacere è troppo effimero, la musica ci solleva un momento soltanto per poi lasciarci più tristi, ma il sonno è una compensazione. Anche quando ci ha lasciati, abbiamo bisogno di qualche secondo per ricominciare a soffrire.
L'ossessione del presente è caratteristica delle persone che vivono e pensano in modo convenzionale, dominati dalla moda. E così non si accorgono che tutto quello che è davvero importante nella nostra vita è uguale, ieri come oggi.
Dio non è morto, ciò che muore sono le forme sempre limitate che l'uomo dà a Dio.
Più difficile è essere dinanzi agli altri quel che siamo davanti a Dio.
Cos'è la sconfitta? Nient'altro che educazione, il primo passo verso qualcosa di meglio.
Posso accettare la sconfitta, ma non posso accettare di rinunciare a provarci.
Le pieghe amare intorno alla bocca sono il primo segno della sconfitta.
La vittoria ha mille padri, la sconfitta uno solo.
Si è sconfitti solo quando ci si arrende.
L'uomo non è fatto per la sconfitta. Un uomo può essere distrutto ma non sconfitto.
Ognuno finisce per trovare la sua Waterloo.
La morte non è nulla, ma vivere sconfitti e privi di gloria è come morire ogni giorno.
È vittorioso chi sa sorridere della propria sconfitta.