Detesto la sconfitta, persino quella altrui.- Marguerite Yourcenar
Detesto la sconfitta, persino quella altrui.
La musica, questa gioia dei forti, è la consolazione dei deboli.
Le porte della vita e della morte sono opache, e si richiudono in fretta e bene.
Chi sarebbe così insensato da morire senza aver fatto almeno il giro della propria prigione?
In genere, a guardare spassionatamente, nella famiglia c'è molto più ostilità, tirannia verso i figli soprattutto che non amore, tenerezza, comprensione. Il pericolo di scaricare i propri sentimenti e desideri di violenza all'interno della famiglia è molto forte.
Dio non è morto, ciò che muore sono le forme sempre limitate che l'uomo dà a Dio.
Nessuno è sconfitto se non accetta di esserlo nella realtà.
La vittoria ha mille padri, la sconfitta uno solo.
Cos'è la sconfitta? Nient'altro che educazione, il primo passo verso qualcosa di meglio.
Si è sconfitti solo quando ci si arrende.
L'uomo non è fatto per la sconfitta. Un uomo può essere distrutto ma non sconfitto.
Posso accettare la sconfitta, ma non posso accettare di rinunciare a provarci.
L'uomo non trionfa mai del tutto, ma anche quando la sconfitta è totale quello che importa è lo sforzo per affrontare il destino e soltanto nella misura di questo sforzo si può raggiungere la vittoria nella sconfitta.
Solo nella sconfitta si diventa cristiani.
Alcuni sono resi grandi dalla sconfitta, altri meschini dalla vittoria.