Il primo d'aprile è il giorno in cui ricordiamo cosa siamo gli altri 364 giorni dell'anno.- Mark Twain
Il primo d'aprile è il giorno in cui ricordiamo cosa siamo gli altri 364 giorni dell'anno.
Tra venti anni non sarete delusi dalle cose che avete fatto... ma da quelle che non avete fatto. Levate dunque l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.
La gente di solito usa le statistiche come un ubriaco i lampioni: più per sostegno che per illuminazione.
Una delle più vistose differenze fra un gatto e una bugia è che il gatto ha solo nove vite.
Un nemico può rovinarti in parte; ma per completare l'opera e renderla perfetta ci vuole un amico incauto e bene intenzionato.
Un uomo che ha un'idea nuova è uno svitato finché quell'idea non ha successo.
Nessuno può a lungo avere una faccia per sé stesso e un'altra per la folla, senza rischiare di non sapere più quale sia quella vera.
Responsabile delle bugie non è chi le dice ma chi le provoca.
Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia.
Non lo chiamerei un bugiardo. Preferirei definirlo uno che vive dall'altro lato dei fatti.
Uno che deve sempre mentire scopre che ognuna delle sue bugie è vera.
Le bugie, mai; la verità, non sempre.
La bugia è l'arma dei perdenti.
Una bugia non può durare in eterno.
Un pettegolezzo calunnioso non svanisce mai del tutto, se molti lo ripetono: anche la calunnia è una specie di divinità.
Non farmi sentire delle bugie: non s'addicono a nessuno, tranne a un commerciante.