Io non ho rispetto per il talento. Il talento è genetico. Ciò che conta è quello che riesci a fare con esso.- Martin Ritt
Io non ho rispetto per il talento. Il talento è genetico. Ciò che conta è quello che riesci a fare con esso.
Credo che i record siano ormai dentro il mio corpo e che Dio mi abbia dato il talento necessario per tirarli fuori. Aspetto solo che venga il momento.
Nella vita un uomo è spesso considerato di buon senso, solo perché non è un uomo di talento.
La musica è il solo talento che diletti se stesso; tutti gli altri hanno bisogno di testimoni.
L'essere privi di talento letterario non è affatto un disonore. È una carenza comune a molte persone sagge, colte, nobili e anche assai dotate in altri campi. Scrivendo che un testo non ha valore, non intendiamo perciò offendere nessuno, né togliergli fiducia nella vita.
Ricordo Elvis quando era un ragazzo ai Sun Studios. Ho pensato subito che avesse un tremendo talento. Il suo fraseggio, il suo approccio alle canzoni era unico, come Sinatra. Io ero un grandissimo fan e, quando era in vita, pensavo che la sua inventiva non avesse fine.
Purtroppo, a volte in Italia il talento è poco premiato, soprattutto quello dei giovanissimi. Negli Usa invece, i giovani attori hanno grande spazio perché hanno capito che per comunicare nella maniera corretta un film per ragazzi, servono attori giovani, che parlano quel tipo di linguaggio.
Non c'è alcun merito in un talento speciale a meno che il suo esercizio sia utile agli altri.
Se il lavoro conta più del talento? No, il talento viene prima e va coltivato con il lavoro. Se non ce l'hai puoi lavorare tutto il giorno ma non verrà fuori.
Cosa mai potrò fare con questa mancanza di talento donatami da Dio?
Ho scritturato Renato Zero e Amedeo Minghi perché avevo intuito che avevano dei grandi numeri. Però erano molto avanti coi tempi. Infatti io non sono riuscito a portarli al successo, ci sono arrivati dopo dieci anni.