Io non ho rispetto per il talento. Il talento è genetico. Ciò che conta è quello che riesci a fare con esso.- Martin Ritt
Io non ho rispetto per il talento. Il talento è genetico. Ciò che conta è quello che riesci a fare con esso.
Un talento mediocre, con una costituzione morale un po' fiacca, è il suolo che produce i più brillanti esemplari di scrittori di saggi premiati, e di epigrammi greci.
Il talento, è l'audacia, lo spirito libero, le idee ampie.
Ho scritturato Renato Zero e Amedeo Minghi perché avevo intuito che avevano dei grandi numeri. Però erano molto avanti coi tempi. Infatti io non sono riuscito a portarli al successo, ci sono arrivati dopo dieci anni.
Il talento può essere una trappola. La possibilità di scelta può confondere. E quel ch'è più pericoloso è il narcisismo. Ci si compiace del colpo miracoloso, si ricevono applausi, si finisce per giocare per gli altri, per il pubblico. È rischiosissimo.
Esercita i tuoi talenti, e distingui te stesso, e non pensare di ritirarti dal mondo, fino a quando il mondo non sia dispiaciuto del tuo ritiro.
Non credo si diventi delle star vincendo un talent show. Faccio parte ancora della vecchia scuola.
Quando sarò di fronte a Dio alla fine della mia vita, spero che non mi sarà rimasta nemmeno una briciola di talento, e che io possa dire, "Ho usato tutto quello che mi hai dato".
Il talento è un dono, ma il successo è un lavoro.
Posso scrivere meglio di chiunque possa scrivere veloce, e posso scrivere più veloce di chiunque possa scrivere meglio.
Mi chiamavano "quattrocchi" senza sapere che il "quattrocchi" aveva un talento nascosto.