Se avessi trovato le parole che cercavo, non avrei letto tanto.- Mason Cooley
Se avessi trovato le parole che cercavo, non avrei letto tanto.
La saggezza non può prevenire una caduta, ma può provvederla di un cuscino.
Nel club di bridge e nei consigli di stato, le passioni sono le stesse.
Per avere successo devi essere più avanti del tuo tempo, ma solo un po'.
Ogni giorno inizia con un atto di coraggio e di speranza: uscire dal letto.
Sono accomodante fino ai confini del mio interesse personale.
Leggere è niente, il difficile è dimenticare ciò che si è letto. E ormai non sono più gli autori ad allontanarci dai loro libri, ma i loro lettori.
L'atto di lettura è autentico soltanto quando conosciamo integralmente un autore, quando esaminiamo con sollecitudine particolare, anche se un po' irritata, i suoi "fallimenti" per elaborare una nostra visione personale della sua presenza.
Nella lettura solitaria, l'uomo che cerca sé stesso ha qualche possibilità di trovarsi.
Se si leggono libri come si stanno ad ascoltare gli amici, ciò che si legge allieterà e consolerà come soltanto gli amici sanno fare.
Ogni lettura è un atto di resistenza. Di resistenza a cosa? A tutte le contingenze.
Leggere, per il vero lettore, non è tradurre un'altra lingua nella sua?
Leggo per legittima difesa.
Scortesie di lettore. La duplice scortesia del lettore nei confronti dell'autore consiste nel lodare il secondo libro di costui a spese del primo (o viceversa) e nel volere che l'autore gliene sia grato.
Gli infaticabili lettori di libri sono come gli eterni copisti di quadri che, quando provano a dipingere qualcosa di originale, trovano che manca loro l'occhio veloce, la mano sicura e i colori brillanti, e perciò non riescono a riprodurre le forme viventi della natura.
Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma.