Leggere, per il vero lettore, non è tradurre un'altra lingua nella sua?- Robert Sabatier
Leggere, per il vero lettore, non è tradurre un'altra lingua nella sua?
Dio è una soluzione che moltiplica i problemi fingendo di risolverli.
La migliore forma di suicidio è quella di sparare nello specchio.
La vita fa l'analisi, la morte si incarica della sintesi.
Se Dio fosse visibile, l'ateismo diventerebbe una fede.
Il voto è la politica del meno peggio.
L'aspetto veramente importante della lettura è che favorisce una disinvolta intimità con il processo della scrittura; si mette piede nel paese dello scrittore con tutti i documenti più o meno in ordine.
Il tempo per leggere è sempre tempo rubato. Rubato a cosa? Diciamo, al dovere di vivere.
La lettura ci insegna ad accrescere il valore della vita, valore che non abbiamo saputo apprezzare e della cui grandezza solo grazie al libro ci rendiamo conto.
Un lettore professionista è in primo luogo chi sa quali libri non leggere.
Se si leggono libri come si stanno ad ascoltare gli amici, ciò che si legge allieterà e consolerà come soltanto gli amici sanno fare.
Quando si legge, si ama sempre un poco versarsi fuori di sé, viaggiare.
Bisognerebbe leggere tutto. Più della metà della cultura moderna dipende da ciò che non si dovrebbe leggere.
Quelli che trascurano di rileggere si condannano a leggere sempre la stessa storia.
Mi pare che tutti noi siamo come boccioli chiusi, e la più parte di ciò che leggiamo non ha su di noi alcun effetto, ma ci sono certe cose che hanno un particolare significato e che fanno aprire un petalo: poi i petali si aprono uno a uno e alla fine ecco il fiore.
Le foglie stanno volando via dal mondo e sopra c'erano dei messaggi e degli enigmi che non abbiamo decifrato. Anche le mani: lette poco, troppo poco; anche le rughe, i lobi... Non abbiamo letto che dei libri.