Leggere è sognare per mano altrui.- Fernando Pessoa
Leggere è sognare per mano altrui.
Amiamo la perfezione, perché non la possiamo avere; la rifiuteremmo, se ce l'avessimo. Il perfetto è il disumano, perché l'umano è imperfetto.
È il sognatore l'uomo d'azione.
Nel pollaio da dove partirà verso la morte, il gallo canta inni alla libertà perché gli hanno dato due trespoli.
Dover dominare gli altri significa avere bisogno degli altri. Il capo è un dipendente.
Nominare una cosa è conservarle il pieno valore e spogliarla del suo aspetto terrifico.
Il solo modo serio di leggere è rileggere.
Bisognerebbe leggere tutto. Più della metà della cultura moderna dipende da ciò che non si dovrebbe leggere.
Leggere equivale a pensare con la testa di qualcun altro invece che con la propria.
Ogni lettura è un atto di resistenza. Di resistenza a cosa? A tutte le contingenze.
Leggere, per il vero lettore, non è tradurre un'altra lingua nella sua?
Leggere è una delle esperienze più formative e creative per la vita e l'intelligenza di un individuo e dunque di una collettività, di una civiltà.
Leggo per legittima difesa.
Leggere è niente, il difficile è dimenticare ciò che si è letto. E ormai non sono più gli autori ad allontanarci dai loro libri, ma i loro lettori.
È assurdo avere una regola severa e fissa a proposito di ciò che uno deve o non deve leggere. Più della metà della cultura moderna dipende da ciò che uno non può leggere.
È meglio non saper né leggere né scrivere che saper leggere e scrivere, e non esser capaci d'altro.