Bisogna leggere i dialoghi man mano che li si scrive: il cinema è qualcosa che suona, è rumore.- Massimo Venier
Bisogna leggere i dialoghi man mano che li si scrive: il cinema è qualcosa che suona, è rumore.
Perché non potevano stare zitti? Perché quella necessità di aggredire acusticamente un mondo in cui alcuni apprezzavano il silenzio?
Per chi è solo, il rumore è già una consolazione.
Babbo c'è un assassino non lo fare bussare Babbo c'è un indovino non lo fare parlare Babbo c'è un imbianchino vestito di nuovo c'è la pelle di un vecchio serpente appena uscita da un uovo e c'è un forte rumore di niente.
Federico Fellini, al contrario, quando lavorava aveva bisogno della confusione: sceglieva di essere circondato dal massimo della volgarità e della «caciaroneria». Federico Fellini si isolava all'interno del massimo del rumore e del disordine.
Il miglior pubblico che io abbia mai avuto non faceva il minimo rumore alla fine del mio spettacolo.
Calò nel suo regno con molto fracasso; le teste di legno fan sempre del chiasso.
Russare. Dormire ad alta voce.
Io vivere vorrei addormentato entro il dolce rumore della vita.
Se facciamo troppo chiasso, non chiamate la polizia.
Un uomo che fa rumore ha sempre ragione.